Il Golf torna ai Giochi: Giulia Molinari è pronta a dare spettacolo

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Il golf torna alle Olimpiadi dopo oltre un secolo di assenza: ai Giochi fu presente nel 1900 e nel 1904, ma all’epoca a contendersi il titolo furono solo statunitensi e francesi. Oggi le cose sono ben differenti e il golf arriva a Rio da atteso protagonista.

E tra i protagonisti attesi c’è anche Giulia Molinaro, nata Camposampiero 26 anni fa. Lei in alta padovana, a dire il vero, è vissuta pochissimo, appena due mesi, ma quanto basta per portarne i colori.
Piccolissima, infatti, Giulia ha lasciato l’Italia per trasferirsi in Kenya con i suoi genitori e tornare a casa solo per le vacanze estive. Il suo primo sport è stato il tennis, poi, a 12 anni, grazie al consiglio di un’amica della madre, è passata al golf. E da quel momento si è fatta subito notare: a 14 anni è entrata nella squadra nazionale, a 16 si è trasferita in Florida per completare la scuola, laureandosi in Management del turismo in Arizona, dove vive tuttora.
“Il mio punto forte – dichiara – è il gioco lungo, mentre fatico di più con il putter. Negli ultimi mesi ho affinato lo swing e credo di aver finalmente colmato le lacune nel gioco corto. Ora mi sento più completa, vado in campo con la giusta serenità, so accettare l’errore. Se mi arrabbio, mi sfogo e poi riprendo a giocare senza perdere la concentrazione”.
Giulia, che ama i safari e il kitesurf, non nasconde che il suo obiettivo stagionale sono i Giochi: “nel circuito se ne parla tanto e con curiosità. Non riesco a immaginarmi che atmosfera possa esserci. Il fatto di rappresentare una squadra mi esalta e mi diverte, ma non costituisce un motivo di tensione. Se devo pensare al mio sogno nel cassetto, onestamente, è la Solheim Cup. Credo che sia la competizione, insieme alla Ryder Cup, più stimolante per un golfista. La ritengo più coinvolgente di un major”.

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