Onara – Montegrappa, l’ultima “follia” del vicesindaco-runner

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Onara-Cima Grappa, tutta d’un fiato e di corsa! L’idea di questa “folle” impresa arriva da due appassionati di trail running: Luca Frasson, vicesindaco di Tombolo e l’amico Paride Cusinato, che per i loro allenamenti da sempre scelgono il Monte Grappa. “Non appena possiamo, di sera, nei fine settimana, raggiungiamo le pendici della “nostra” montagna; da li saliamo fino alla Cima per poi scendere per uno dei tanti e famosi sentieri del Grappa, ovviamente tutto di corsa – fa sapere Farsson- Ormai era un po’ di tempo che percorrendo la strada in macchina per raggiungere Valle San Liberale, guardavamo la sommità del Grappa e ci chiedevamo : ”ma vuoi che prima o poi non ce la facciamo a partire da casa di corsa per raggiungere la vetta?”…ecco, quasi per scherzo, tra una battuta e l’altra, qualche mese fa abbiamo tracciato il percorso per la nostra piccola grande impresa” racconta Frasson.

Così, stabilito come  punto di partenza il Parco della Palude di Onara, e raggruppati altri runners pronti all’impresa, lo scorso martedì hanno sfidato i propri limiti correndo fino alla vetta del monte Sacro: da Onara al  “Sentiero degli Ezzelini”, splendido percorso ciclo-pedonale che costeggia il fiume Muson fino ad Asolo, per poi continuare fino a Valle San Liberale costeggiando il torrente Astego. Percorsi 42 km, e giunti quindi alle pendici del Grappa, si percorre il sentiero 153, 152 e 151 per raggiungere il punto più alto, la cima a quota 1776. In totale i km da percorrere sono 52 con un dislivello positivo di quasi 2000 m. “È stata una grande avventura: siamo partiti in sette alle 3.30 della notte di martedi 23 agosto, poi durante il percorso si sono aggiunti atri quattro runners. Un’emozione unica poter condividere una passione e sfruttarla per vivere momenti indimenticabili. Correre durante la notte, attraversare paesaggi magnifici, scrutare l’alba e vedere le prime luci del mattino che illuminavano la rocca di Asolo e che cominciavano a tracciare il profilo delle montagne stagliate davanti a noi. E poi incrociare persone incredule nel sentire da dove eravamo partiti finché si percorrevano i sentieri del Grappa tracciati tanti anni fa dai nostri soldati per raggiungere il fronte durante la prima guerra mondiale. Insomma, un’idea che è diventata realtà. Un’idea che ha unito persone, passione, fatica, sudore, ma soprattutto ha unito alcune delle nostre meraviglie territoriali locali e le loro storie. Un’edizione zero che a noi piace definire edizione esplorativa, sicuramente ben riuscita. Il nostro progetto ora è quello di far diventare l’onaraMontegrappa qualcosa di più importante, magari gia dal prossimo anno” conclude Frasson con tutto il gruppo..

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