#Rio2016: Paola Egonu e la passione per il volley nata dai cartoons

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E’ la giocatrice più giovane dell’intera Nazionale di volley femminile, tra le più giovani in assoluto di tutta la spedizione azzurra a Rio. Paola Egonu, 17 anni, nigeriana di origini, ma nata a Cittadella e gallierana di residenza, è considerata all’unanimità il nuovo fenomeno del volley femminile azzurro.

E’ stato suo il turno in battuta che ha salvato l’Italia contro il Belgio ad Ankara quando le azzurre erano ad un passo dall’eliminazione dai Giochi. Il volley, per gli Egonu, non è certo una questione di famiglia: Paola si avvicina al volley quasi per caso, forte del suo metro e novanta di altezza e di una strepitosa elevazione che i ben informati dicono la porti a superare i tre metri.  “Avevo 12 anni quando ho iniziato – ha dichiarato a Repubblica –  Il mio interesse per la pallavolo è nato guardando alcuni cartoni in televisione. E dopo averli visti, per curiosità ho iniziato a giocare. In principio è stato solo per divertimento, non pensavo ad altro”.

E invece, la ragazza si fa notare subito: I capacità tecniche e caratteristiche fisiche la fanno emergere. Paola diventa italiana solo a 14 anni, quando anche suo padre ottiene il passaporto del nostro paese. Poi brucia le tappe: nel 2014 fa parte della under 19 ai campionati europei, e l’anno successivo diventa campione del mondo under 18. Il resto non è ancora storia ma attualità. E si chiama Rio 2016!

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