#RoadToRio: il sogno olimpico di Luca Dotto

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Il sogno è lì, ad un passo. Per Luca Dotto, azzurro del nuoto nato a Camposampiero 26 anni fa, quella di Rio è l’Olimpiade della maturità. Dopo il settimo posto di Londra 2012, Luca è arrivato in Brasile da campione europeo in carica. Le aspettative di tutto un ambiente sono altissime ma lui, alla vigilia delle gare in vasca, prova a stemperare la tensione:

“Devo gareggiare a Rio  tranquillo, senza l’obbligo di fare chissà quale risultato. Altrimenti per me potrebbe essere un fallimento e invece voglio dare il cento per cento e vedere cosa viene: se arriverà la medaglia bene, se arriverà una finale è uguale, l’importante è uscire dalla vasca con la consapevolezza di aver dato tutto”.

Dotto è arrivato in Brasile con la responsabilità del titolo continentale della distanza: “Il titolo di vice campione mondiale conquistato cinque anni a Shanghai resta il momento migliore della mia carriera – ha sottolineato  – ma a maggio, vincendo l’Europeo, ho aggiunto una bella pagina”.  E a Rio potrebbe far bene anche in staffetta: “Dobbiamo ricordarci che la 4×200 stile è bronzo mondiale in carica. I numeri ce li abbiamo, il talento pure: i ragazzi sono forti, e se anche quest’anno non è andata alla grande, l’Olimpiade regala sensazioni ed energie uniche: sono convinto che a Rio saremo competitivi”.

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