Famila troppo forte, prima sconfitta per le Lupe

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Fila San Martino – Famila Wuber Schio 64-82 (22-26, 32-42, 51-62)

Si ferma a quota cinque la striscia di successi consecutivi del Fila, battuto in casa dalle campionesse d’Italia del Famila Schio. Sin dalla palla a due è assordante il tifo del palasport, riempito in ogni ordine di posto. In avvio Fabbri e Bailey rispondono a Zandalasini e Anderson, poi con la tripla di Sulciute e il canestro di Mahoney le padrone di casa salgono sul 9-6 (4′). La reazione di Schio però è veemente, e in un paio di minuti si traduce in un 9-0 che obbliga coach Abignente al timeout (9-15). Le ospiti sono perfette al tiro da fuori, ma San Martino prova a rispondere per le rime e rimane a contatto, andando alla prima pausa con 4 sole lunghezze di ritardo.
Nel secondo quarto il Famila è a 5 su 6 da tre con la bomba di Anderson che vale il 22-31, ma il Fila non vuole saperne di mollare e risponde con Tonello. Ora però le padrone di casa fanno fatica contro la zona avversaria (3 su 13 al tiro nel secondo quarto), e così Bestagno porta per la prima volta lo scarto in doppia cifra (27-37 al 16′).

Dopo la pausa lunga si riparte con l’ennesima bomba di Anderson, e in un attimo Schio è a +15 (32-47). È ancora Mahoney a provare a dare una scossa alle sue, e poi Sulciute liberissima firma il 38-48 (24′). Il problema è che poco dopo a Mahoney viene fischiato il quarto fallo, mentre dalla lunga distanza Schio continua a fare malissimo: la 9^ bomba di serata (su 15 tentativi) vale a Sottana il 42-59 (26′). Bailey però è entrata in ritmo, e grazie anche al canestro di Filippi sulla sirena San Martino è ancora lì all’ultima pausa: 51-62.

Nell’ultimo quarto ancora Bailey (17 punti, 15 rimbalzi e 9 falli subiti) prova a caricarsi sulle spalle il Fila, che torna più volte a -10. Le giallonere non vogliono mollare e con Gianolla sono ancora sul 57-68 quando mancano poco più di 5′, ma un timeout è provvidenziale alle ospiti per riorganizzare le idee. Al ritorno in campo arriva infatti un break di 10-0 che stavolta indirizza definitivamente l’incontro. Il canestro sulla sirena di Martinez sancisce il 64-82 finale, con entrambe le squadre a uscire dal campo tra gli applausi.

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