L’appello delle majorette di Cittadella, alla ricerca di volti nuovi

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La sera del 25 ottobre, in occasione della cerimonia di assegnazione del premio “Grand Prix Città Murata”, la banda “Ciro Bianchi” di Cittadella ha lanciato un appello: si cercano nuove majorette per accedere all’NBTA (Associazione Nazionale Baton Twirling).

Per partecipare alle gare come squadra, le majorette cercano almeno altri sei elementi, nonostante ci sia la possibilità di competere anche come duo. Ma questa ipotesi è già stata bocciata. “Siamo un gruppo molto unito ed ogni occasione è buona per divertirci insieme”, commenta Caterina Gelain, 22 anni, membro del consiglio direttivo del Complesso Bandistico & Majorettes “Ciro Bianchi”.

Studentessa di “Lingue, letterature e culture moderne” presso l’Università di Padova, Caterina Gelain è entrata nel gruppo nel 2004 e ad oggi rappresenta la “vecchia guardia” delle majorette. “In realtà non è stata una mia scelta. Il merito è di mia madre, che mi ha iscritta perché non avevo ancora trovato uno sport che facesse per me. Oggi non potrei più farne a meno”.

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Le majorette, allenate dall’insegnante plurimedagliata Maddalena Zaramella, hanno vinto il loro ultimo titolo nel 2013: il primo posto a Trenzano nella categoria “Exhibition corp”. La voglia di ritornare sul podio è tanta, anche se gli impegni non mancano mai. Le majorette infatti sono impegnate in manifestazioni di carattere civile come eventi, inaugurazioni, spettacoli e serate di rappresentanza.

Ad oggi, il gruppo è formato da 18 majorette di età compresa tra i 5 e i 22 anni: 11 giovanissime e 7 senior. “Nonostante la grande differenza d’età, siamo tutte molto amiche e ci sosteniamo a vicenda. Spesso ci troviamo anche fuori dagli allenamenti e pian piano siamo diventate una piccola famiglia”, ci confida Caterina. “E facciamo sempre in modo di influenzarci positivamente. Ad esempio, se una compagna è sottotono, tutto il gruppo lo avverte e insieme si cerca di tirarla su”.

E quando le chiediamo il decalogo della perfetta majorette, Caterina risponde: “Dev’essere sempre solare e sorridente in sfilata, composta ed elegante, con grande forza di volontà e determinazione”. Questo perché gli allenamenti sono molto intensi: due sessioni a settimana di un’ora e mezza ciascuna, più delle prove aggiuntive in prossimità di eventi e manifestazioni. “Eppure non mi pento di nulla. In questi anni ho fatto molti sacrifici, ma rifarei tutto per il grande amore che provo per questo sport”.

Intervista a cura di Paola Martina Regiani

Si ringrazia per le foto lo staff di “CittAdò”

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