Lo sport si tinge di rosa: marcia di solidarietà a Cittadella

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Cittadella dice no alla violenza sulle donne e lo fa con una marcia di solidarietà. Promossa dalle associazioni Se Non Ora Quando (SNOQ) e Spi CGIL, la manifestazione è appoggiata da numerose realtà sportive e di volontariato attive sul territorio del cittadellese. 

La marcia si terrà sabato 26 novembre e, come simbolo della giornata, i partecipanti porteranno insieme un drappo rosso lungo 20m. La partenza è prevista alle ore 15.00 da Porta Padova. Percorrendo Riva IV novembre, i volontari entreranno da porta Vicenza e cammineranno lungo via Indipendenza e via Marconi. Uscendo poi da porta Treviso, arriveranno nella Sala Consiliare di Villa Rina, dove si tratterranno per l’iniziativa Scarpe Rosse, con la proiezione di alcuni filmati e interventi sul tema. 

“In realtà, la giornata ONU contro la violenza sulle donne è venerdì 25 novembre, ma abbiamo scelto di  rinviare la marcia a sabato per dare la possibilità anche agli studenti di essere presenti, nel rispetto dei loro impegni scolastici”, afferma Maribel Velasco, Presidente dell’associazione di volontariato Se Non Ora Quando, attiva contro ogni forma di violenza, soprattutto sulle donne.

Tra le associazioni che aderiscono alla manifestazione, compaiono anche Jazzercise e la sezione locale di Nordic Walking. “Quello della violenza sulle donne è per noi un tema molto sentito: la maggior parte dei nostri soci sono ragazze e signore”, dichiara Raffaele Maghini, Presidente di Nordic Walking Brenta e vicecoordinatore della sezione Sport delle associazioni del cittadellese. “Lo sport ha un ruolo fondamentale nella società: unisce le persone e lotta contro ogni forma di violenza”.

Anche gli studenti e le studentesse degli istituti di istruzione superiore di Cittadella daranno il loro originale contributo al tema della violenza sulle donne, insieme ad associazioni e cittadini. Tra le scuole che prenderanno parte alla manifestazione, ci saranno l’Istituto M. Fanoli, il liceo T. L. Caro e l’istituto G. Girardi.

 

A cura di Paola Martina Regiani

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