Mattia Berno: “Una scommessa mi ha cambiato la vita”

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Di Paola Martina Regiani – Mattia Berno, classe 1989, è uno dei volti più apprezzati della maratona nel territorio del cittadellese. Impiegato come commesso in una nota catena di supermercati e atleta della squadra Emmerunning, Mattia Berno ha fatto di questo sport la sua più grande passione. Le ultime partecipazioni lo hanno visto tra i protagonisti della Maratonina di Cittadella e di numerose altre gare tra Reggio Emilia, Levico, Venezia e Schio. “Ho preso parte alla Maratonina di Cittadella più per spirito di amicizia che per competizione. Solo una settimana prima, avevo partecipato alla maratona di 42km di Reggio Emilia”.

Lo sport per Mattia Berno è soprattutto sinonimo di amicizia. “L’amore per la maratona è nato per caso, un giorno in Cima Grappa”, racconta l’atleta a proposito degli inizi della propria carriera sportiva. “Mentre camminavamo lungo un sentiero, il mio amico Nicola ed io ci siamo reciprocamente lanciati una sfida: iscriverci alla maratona di Padova che si sarebbe tenuta in aprile”. In soli tre mesi, i due maratoneti hanno raggiunto una preparazione tale da consentire loro di tagliare il traguardo.

La maratona di Padova è stato solo il punto di partenza per Mattia Berno. “Non mi interessa accumulare medaglie e traguardi: ogni sfida per me è del tutto personale. Vivo lo sport come uno stile di vita e questo condiziona molto le mie giornate”. L’allenamento previsto in funzione delle maratone prevede almeno uno o due lunghi al mese (corse di circa 30-35km) e poi tre volte a settimana un allenamento presso la pista di atletica leggera dello stadio Piercesare Tombolato di Cittadella.

Il prossimo traguardo del giovane maratoneta cittadellese sarà la sfida Ultra che si terrà a Bologna il 25 aprile per una lunghezza di 50km. “Il mio grande obiettivo è uno solo ed è Bologna, ma in preparazione correrò anche alla mezza maratona di Treviso a marzo”. E poi aggiunge: “Solo quando una persona inizia ad apprezzare davvero la fatica, la soddisfazione di riuscire in qualcosa prima impensabile diventa enorme”.

La maratona che ha segnato più profondamente Mattia Berno è stata quella di Reggio Emilia. “Lì ho coronato il mio sogno, dopo un anno fatto di sacrifici, sveglie presto la mattina, corse notturne e qualche mezza dormita di tanto in tanto a causa della stanchezza. Una volta tagliato il traguardo, la prima persona che ho visto è stato mio padre. Aveva gli occhi che gli brillavano, era orgoglioso di me. Ecco perché l’unico traguardo che mi interessa davvero raggiungere nella vita è arrivare fino al cuore di chi mi vuole bene”.

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