I sogni nel cassetto del Cittadella

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Di Domenico Lazzarotto – Cittadella vecchio, spettacolare e vincente anche quello che ha aperto il 2017 ed il girone di ritorno. Il 2-0 casalingo sul Bari, legittimato dai gol, uno per tempo, di Chiaretti e Schenetti ed anche dai tre pali colpiti, catapulta la squadra di Roberto Venturato al quarto posto in classifica. Un successo, il secondo di fila al Tombolato dopo quello con identico punteggio sull’Entella nell’ultima di andata, importante non tanto per la salvezza ormai in tasca, ma per le prospettive del tutto nuove che apre.

Fuori luogo sognare a metà campionato?

Assolutamente no. Fra l’altro i granata, dopo il record di vittorie iniziali eguagliato con il primato gustato per due mesi, sono sempre rimasti in zona playoff. A suggerire una massiccia dose di ottimismo il modesto tasso tecnico dell’attuale serie B: da diversi anni, infatti, le pretendenti alla massima serie non si presentano in vesti così dimesse come dimostrano gli alti e bassi della stessa capolista Verona e delle appena retrocesse Frosinone e Carpi beneficiate dal “paracadute”.

E così, fra tanta mediocrità, sono addirittura due matricole, la Spal (seconda) ed il Benevento che si candidano per un posto al sole, leggi serie A. Ed allora perché non inserire anche la terza matricola, il Cittadella appunto, nel novero nel gruppetto che ha tutte le carte in regola per giocarsi sino alla fine la scalata alla massima serie?

I precedenti di Carpi e Frosinone approdate in serie A contro ogni pronostico sono dei precedenti confortanti per chi qualche ambizioncina (naturalmente ancora di nascosto…) la cova, eccome! Vero Cittadella?

Per carità: a metà torneo mica il sogno nel cassetto può sbandierarlo la società o lo stesso allenatore Venturato anzi mai impegnato come in questi frangenti nel difficile ruolo di pompiere. Ma fra una manciata di punti, magari raggranellati in fretta per sigillare una salvezza ormai blindata, sull’onda di un moderato entusiasmo, il discorso potrebbe non essere più tabù sotto le mura.

L’importante per il Cittadella, che per ora non può più scrollarsi di dosso almeno il ruolo di matricola-sorpresa di questa serie B assieme alla Spal, è di continuare sulla falsariga di questa andata. Anche perché il suo attuale quarto posto è del tutto meritato. Anzi la già ghiotta classifica potrebbe addirittura essere ancora più pingue se non fosse per alcuni punti malamente scialacquati nel girone di andata.

Ottimismo esagerato?

Assolutamente no. Anche perché da queste parti, quando hai i piedi ben piantati per terra ed una società seria ed ambiziosa alle spalle, spesso i miracoli succedono e si ripetono. Il Chievo è lì, a poche decine di chilometri che da anni sta dimostrando anche ai più scettici che i sogni spesso si avverano anche sui campi da calcio. Magari anche al Tombolato, e non sarebbe la prima volta, soprattutto ora che si è rivisto lo spettacolare Cittadella capolista dell’inizio di torneo…

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