Tobia Vendrame: “Il segreto del Cittadella Hockey capolista? Un grande gruppo e tecnici preparati”

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Tobia Vendrame, trevigiano d’origine (abita a Spresiano), è uno dei punti di forza del Cittadella Hockey capolista. Nonostante i suoi soli 19 anni è oramai uno dei punti di riferimento della formazione granata che veleggia al primo posto in classifica. Lo abbiamo incontrato, e intervistato! Tobia Vendrame e l’hockey inline, un amore nato quando e perchè?

Avevo nove anni; una sera un amico di famiglia ci ha invitato a mangiare a casa sua, aveva appena finito la sua prima partita di hockey. Quando siamo arrivati mi ha fatto vedere le attrezzature e mi ha chiesto se avessi avuto voglia di provare questo sport. Io incuriosito invitai il mio migliore amico (Elia Vaglieri che attualmente gioca negli Asiago Vipers) e, anche se dopo il primo allenamento non eravamo molto convinti, ci siamo incoraggiati e abbiamo continuato assieme. Ora non riusciamo a vivere senza e sono felicissimo di aver iniziato a giocare!

Prima di arrivare a Cittadella però, nonostante i tuoi soli 19 anni, hai girato un bel po’. Da dove sei partito?

Ho iniziato a giocare a Treviso con un bellissimo gruppo di amici, di cui tutt’ora faccio parte. Nella stagione 2013/2014 ho fatto parte degli Asiago Vipers (U20) dove assieme, guidati da Cristian Rela, abbiamo vinto un campionato. L’anno successivo sono andato in prestito al Padova per provare la prima esperienza in serie A con coach Buzzo, continuando a svolgere l’attività giovanile a Treviso dove, allenato dal mio “fratellone”, abbiamo vinto due campionati giovanili.

Ed infine sono arrivato a Cittadella grazie a Marco Pontarolo (diretto sportivo) e Mauro Pierobon (presidente) che due estati fa mi hanno contattato per approdare in maglia granata; dopo alcune chiacchiere, assieme alla mia famiglia, abbiamo colto questa bellissima opportunità. Ringrazio tutti gli allenatori che hanno perso la pazienza cercando di farmi crescere e maturare, spero un giorno di riuscire a dar loro in cambio qualche soddisfazione.

Tu sei trevigiano ma, visti anche i numeri, sembra proprio che a Cittadella tu ti senta bene. E non a caso siete primi in classifica. Quanto conta, per questo primo posto, l’unità del gruppo?

Ho dei compagni di squadra fantastici, il gruppo a Cittadella è qualcosa di speciale, la cosa più bella é che quando ci sono delle incomprensioni si cerca di risolvere il problema faccia a faccia e non parlandosi alle spalle.

In merito al primo posto penso che l’unità del gruppo sia la cosa che più conta, ma bisogna anche sottolineare l’ottimo lavoro degli allenatori.

Quali sono le avversarie che da qui alla fine del campionato possono impensierirvi?

Ci mancano molte partite difficili, in campi per noi complicati come ad esempio Piacenza e Asiago; sulla carta Milano, Verona e Monleale sono decisamente sopra la media ma in generale dobbiamo stare ben attenti anche a tutte le altre compagini. Sottovalutarle sarebbe un errore.

Scudetto, ci pensi o è ancora troppo presto?

Più che un pensiero è un sogno, soprattutto vedendo quanta passione ci mettono i miei compagni; questo indubbiamente mi aiuta a cercare di dare qualcosa in più perché realizzo che non è solo un mio sogno, ma anche loro. Dobbiamo continuare a lavorare bene, consapevoli del fatto che le altre squadre sognano la stessa cosa.

Il più bel ricordo che ti lega, fin qui, alle partite giocate con il Cittadella? E il più bel ricordo che hai in carriera?

Ho davvero tantissimi bei ricordi, con Cittadella penso che la partita più bella sia stata gara tre di semifinale contro Verona, ma devo dire che ogni partita è un ricordo stupendo; ringrazio soprattutto i miei compagni di linea (Marini, Spain e Dal Ben) che fanno di ogni partita un qualcosa di unico. Un altro grande ricordo è quello legato alla sfida mondiale tra Italia e Francia giocata nel 2016. Ha davvero un sapore speciale.

Tobia Vendrame fuori dalla pista da hockey chi è? 

Al di fuori dell’hockey studio, e nelle ore libere cerco di allenarmi per conto mio; se ho dei weekend liberi li passo con la mia famiglia e la mia ragazza, che ringrazio molto per riuscire a sopportarmi.

Un messaggio ai tifosi granata?

Vi ringrazio per il sostegno che date alla squadra, siete davvero speciali! Vi aspetto sempre più numerosi eee… FORZA CITTA!

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