La città di Pescara contro San Martino di Lupari. Finale scudetto di futsal bloccata, i Lupi fanno paura!

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Danilo Iannascoli, presidente del Pescara Calcio a 5, come Adriano Galliani. Il paragone è tirato, ma secondo noi ci sta. Perché così come accadde il 20 marzo 1991 quando Adriano Galliani, in semifinale di Coppa dei Campioni tra Milan e Olympique Marsiglia, provò a bloccare il match impedendo ai suoi di tornare in campo per protestare contro il blackout ai riflettori, così il presidente Danilo Iannascoli, con una nota, prova a bloccare tutto.

A dire la verità il presidente non è che prova. Nelle sue intenzioni il presidente “HA BLOCCATO OGNI ATTIVITA'” in seguito a quanto accaduto in gara 1, ottenendo peraltro anche la solidarietà dell’amministrazione comunale di Pescara. Ed ecco che dopo la vittoria ai rigori della Luparense, il rischio che gara 2 a Bassano della finale scudetto di futsal non si giochi è alto. Di seguito pubblichiamo la lettera del numero 1 del Pescara:

“In qualità di presidente dell’ASD Pescara, a seguito dei gravissimi fatti, accaduti prima, durante e dopo la gara 1 di Finale Play Off, e connotati

  • –  da aggressioni verbali e fisiche subite dai nostri dirigenti e giocatori;
  • –  dall’ennesima inadeguata direzione arbitrale, figlia di designazioni cervellotiche e

    non imparziali;

  • –  dalla ripetuta, stucchevole, inaccettabile richiesta preventiva di assistenza, presentata dalla squadra avversaria alle forze dell’ordine e ai commissari e delegati, condita da lettere costruite ad arte su motivazioni fantasiose e offensive, che hanno inasprito gli animi già prima dell’inizio delle gare e che hanno purtroppo comportato un clima e un finale di gara che non posso né accettare né dimenticare;

    COMUNICO

    che, a partire dalla data odierna mi sento obbligato, per tutelare la mia Società, nel- la persona dei dirigenti, giocatori e tecnici che la compongono, a sospendere sia gli allenamenti che la partecipazione a tutte le attività e le competizioni ufficiali della prima squadra.

    Sia l’utilizzo del terzo tempo con finalità di aggressione fisica nei confronti di un nostro giocatore, sia l’utilizzo di parole quali “terremotati” e “handicappato”, da par- te di squallidi personaggi, con finalità gravemente ingiuriose ed espressamente in- dicative della grettezza morale degli stessi, non possono restare impunite e non possono essere taciute.

    Il mio costante impegno nel sociale e la carica di Presidente del Panathon Adriati- co, che sono onorato di rappresentare, non mi permettono di continuare dopo aver dovuto assistere ai gravissimi fatti accaduti, fatti che hanno calpestato i valori dello sport che giornalmente difendo e promuovo con ogni mezzo.

Le affermazioni e le offese dei tesserati e dei giocatori della Luparense verso la mia Regione, la mia Città e la mia Società, rappresentata in panchina dal Vice Presi- dente Matteo Iannascoli, non passeranno impunite e i miei legali sono già stati de- legati e autorizzati a tutelarmi in tutte le sedi. 

Grazie a tutto il popolo biancazzurro e a tutti gli sportivi, i quali, provenendo da tutto l’Abruzzo, hanno ancora una volta riempito il Papa Giovanni Paolo II, grazie per averci sostenuto con calore, affetto e con il solito incitamento corretto e mai offensi- vo nei confronto degli avversari.

In fede

Danilo Iannascoli 

E questo è invece il comunicato dell’amministrazione comunale di Pescara che dà pieno sostegno alla squadra:

Calcio a 5. Amministrazione comunale solidale con la scelta del presidente Iannascoli di sospendere l’attività della squadra: “Le ingiurie subite alla prima finale di Play Off non c’entrano nulla con lo sport, offendono la nostra regione, gli atleti e i tifosi. 
Ci attiveremo presso le sedi competenti perché i responsabili paghino” 

“A poche settimane dal caso Muntari ci troviamo di nuovo increduli a dover manifestare piena solidarietà ad una esemplare presa di distanza, stavolta da parte del presidente del team della Pescara Calcio a 5, dopo i vergognosi fatti accaduti alla gara 1 dei Play Off contro la Luparense.
Siamo pienamente con Iannascoli, il quale decidendo di ritirare la squadra da tutte le competizioni in corso per protesta, ha difeso non solo i valori dello sport ben impressi nel curriculum del nostro team, ma anche la nostra regione e la città di fronte a insulti e comportamenti inqualificabili, che con quei valori non hanno davvero nulla a che fare.
Per questa ragione, esattamente così com’è accaduto con i cori razzisti rivolti a Muntari, invochiamo giustizia sportiva e ci muoveremo affinché sia assicurata anche in questo caso con le autorità del settore.
L’Abruzzo esce provato dal terremoto e dai fatti dello scorso gennaio, ma di certo confortato dalla grande solidarietà che l’Italia in tanti modi ha tributato a comunità e territori colpiti. 
Il valore di una squadra non viene stabilito con il disprezzo e la violenza e siamo certi che la Pescara Calcio a 5, con la forza che l’ha vista vincente e temuta durante gli scorsi campionati, non abbia davvero nulla da dimostrare quando si manifestano confronti di tale livello.
Ai ragazzi e al Presidente giunga la vicinanza da parte dell’Amministrazione e la nostra stima e condivisione per le scelte che intraprenderanno, sapendo che queste continueranno a rappresentare anche la città che li sostiene e li affianca dentro e fuori dal campo”.

Pescara 3 giugno 2017

Il sindaco Marco Alessandrini
L’assessore allo Sport Giuliano Diodati
La Giunta Comunale tutta

Per il momento la Luparense non replica e quindi staremo a vedere. Gara 2 sarebbe in programma il prossimo 7 giugno a Bassano. Vedremo però cosa accadrà. Nel frattempo però, tornando al Milan, ricordiamo che il tentativo di Galliani costò ai rossoneri la sconfitta 3-0 a tavolino e la squalifica per un anno da tutte le competizioni europee.

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