La Luparense è campione d’Italia per la sesta volta! Sconfitto Pescara, è festa tricolore!

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La Luparense è campione d’Italia per la 6^ volta conquistando il 14° titolo della storia del club di San Martino di Lupari in Serie A.Oltre ad essere la squadra più titolata d’Italia da questa sera la società presieduta da Stefano Zarattini è anche la più scudettata del calcio a 5 italiano.

Al Palaprometeo Estra di Ancona, davanti a più di 4mila persone, compresi oltre 300 tifosi rossoblù arrivati dall’Alta Padovana, la formazione di mister David Marin batte il Pescara ai rigori segnando nel primo tempo con le “bandiere” Humberto Honorio (sesto tricolore personale) e Pablo Taborda (già campione del mondo con l’Argentina, e ora campione d’Italia) infortunato gravemente nel corso della ripresa.

Un finale pazzesco di secondo tempo ha regalato prima il vantaggio ospite di Ramon al 17′ e poi il pari a soli 9″ dalla sirena di Azzoni, che ha mandato la contesa ai rigori. Dal dischetto decisivi i gol di Foglia e Coco e gli errori di Salas e Cuzzolino. La partita chiusasi 4-5 fa scattare la festa, la serie della finale playoff infatti si conclude 3 a 1 in favore dei Lupi che possono entrare di diritto nella leggenda del futsal italiano.

Primo tempo

Il quintetto dei Lupi è composto da Miarelli, Taborda, Honorio, Coco e Brandi. Avvio di gara pimpante per entrambe le squadre; ritmi alti nei primi 5′ con il giocatore più attivo, Humberto Honorio, che dopo poco più  di 2′ salta Capuozzo e viene fermato sulla linea da Morgado, mentre al 5′ apre le marcature passando in mezzo a due pescaresi dall’out di sinistra spedendo in rete con una puntata sull’uscita del portiere. 0-1.

Nei secondi 5′ dal fischio d’inizio il match perde d’intensità. Bisogna aspettare il 10′ per una palla-gol nitida: Rosa in un rimpallo in area rossoblù anticipa la difesa ma il gioco è fermo per un fallo.

I delfini insistono al 12′ sulla transizione di Salas che apre per Morgado. Quest’ultimo in scivolata non riesce a mettere in rete scontrandosi con Miarelli.

E’ il 16′ quando la Luparense commette il 5° fallo, minuto nel quale su un contropiede velocissimo trainato da Ramon (2 contro 2), c’è la rete di Taborda che raccoglie il filtrante del compagno insaccando con un destro velenoso. 0-2.

Il Pescara non demorde al 17′, ed il protagonista è sempre Morgado; prima prende il palo e poi subisce il 6° fallo dei Lupi da Lara. Cuzzolino batte il tiro libero ma trova sulla sua strada prima Miarelli e poi il palo, sulla deviazione.

A 27″ dalla prima sirena i ragazzi di Colini accorciano. Chimanguinho si accentra e spara di potenza un destro sotto l’incrocio che vale l’1-2.

Secondo tempo

Partenza di ripresa sprint della Luparense che colpisce un palo con un diagonale di Bertoni, al 1′.

Al 4′ il Pescara si avvicina al pari, con Cuzzolino, che supera un difensore ma non riesce a fare altrettanto con Miarelli, decisivo nel volare respingendo.

Per i Lupi prosegue il festival dei pali; al 5′ Taborda piazza il destro, deviato da Capuozzo, che sbatte sul palo. I delfini si affidano al duo Cuzzolino-Chimanguinho, che trovano un muro davanti alla porta rossoblù all’8′ e al 9′.

Una scena che si ripete al 12′ dopo la clamorosa palla-gol di Brandi involato in rete; Salas e Chimanguinho vengono bloccati da una stoica difesa della squadra di Marin.

E’ il 13′, e in una delle ripartenze dei Lupi Ramon con un tocco sotto colpisce ancora una volta la traversa.

Il Pescara non ne approfitta; Brandi viene atterrato da Chimanguinho che già ammonito viene espulso.

La Luparense a sua volta non sfrutta la superiorità per i 2′ successivi, anzi, rischia di prendere il gol da Rosa, che colpisce la traversa, ma fallisce il colpo di grazia, con Foglia (altro palo, esterno).

Il Pescara non muore mai, e Rosa a 2’56” dalla sirena, con una botta di destro sotto l’incrocio mette il 2-2 riaprendo totalmente il match.

Nei 3′ finali le squadre alternano il portiere di movimento, sfruttandolo a dovere: la Luparense fa il tris con Ramon accentrandosi e incrociando con il destro rasoterra per il 2-3.

Sembra il gol-scudetto e invece nonostante l’ottima difesa con la superiorità avversaria, a 9″ dalla sirena Azzoni gela i rossoblù e pesca dal cilindro il 3-3 facendosi trovare sul lato sinistro e mandando la contesa ai rigori.

Calci di rigore

Morgado mette il primo penalty per il Pescara. Foglia scelto per il primo tentativo supera Pietrangelo, entrato al posto di Capuozzo per i tiri dal dischetto. Salas fallisce il secondo rigore spedendo sulla traversa mentre Coco Wellington segna con una traiettoria alta centrale. E’ tutto nei piedi dell’infallibile Cuzzolino che a differenza di gara-1 e gara-3 alza troppo la traiettoria consegnando ai Lupi lo scudetto.

Il tabellino

PESCARA-LUPARENSE 4-5 d.t.r. (3-3 al 40′, 1-2 p.t.) 

PESCARA: Capuozzo, Duarte, Cuzzolino, Morgado, Chimanguinho, Rosa, Leggiero, Ghiotti, Tenderini, Azzoni, Salas, Pietrangelo. All. Colini

LUPARENSE: Miarelli, Taborda, Honorio, Coco, Brandi, Lara, Bertoni, Foglia, Khouc, Moufaddal, Ramon, Morassi. All. Marin

MARCATORI: 5’07” p.t. Honorio (L), 16’41” Taborda (L), 19’33” Chimanguinho (P), 17’01” s.t. Rosa (P), 17’29” Ramon (L), 19’50” Azzoni (P)

SEQUENZA RIGORI: Morgado (P) gol, Foglia (L) gol, Salas (P) traversa, Coco (L) gol, Cuzzolino (P) alto

NOTE: al 17’10” p.t. Miarelli (L) para un tiro libero a Cuzzolino (P)

AMMONITI: Honorio (L), Foglia (L), Morgado (P), Chimanguinho (P)

ESPULSI: al 14’06” s.t. Chimanguinho (P) per somma di ammonizioni

ARBITRI: Alessandro Malfer (Rovereto), Lorenzo Cursi (Jesi), Lorenzo Di Guilmi (Vasto) CRONO: Fabrizio Burattoni (Lugo di Romagna)

Si ringrazia per la collaborazione Davide Ferracin, Ufficio Stampa Luparense


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