E’tutto pronto per il 32° Giro del Medio Brenta

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Tutto è pronto domenica 9 luglio per l’appuntamento con il Grande Ciclismo del 32° Giro del Medio Brenta, classica estiva internazionale Classe 1.2 (Elite-Under 23 -Open aperto ai team prof.) organizzata dal Veloce Club Villa del Conte guidato dall’ing. Michele Michielon e presentato lo scorso 23 giugno in Sala Consiliare a Villa del Conte in un gremito “vernissage” con numerosi ospiti.
Fino dalla fondazione del 1986 (in cui vinse Giorgio Furlan tricolore, Milano-Sanremo, Freccia-Vallone. Giro di Svizzera) l’Altopiano di Asiago è stato protagonista in molteplici itinerari e, per la terza stagione consecutiva, anziché la ripida discesa in pianura, è stato confermato il circuito finale in quota con arrivo a Gallio.
La corsa, seconda prova del Trofeo Internazionale Grand Prix Città Murata presieduto dall’avvocato Enzo Conte e diretto da Pierluigi Basso, prevede:il seguente programma: ritrovo-raduno alla splendida sede “Ballan spa” di Abbazia Pisani ore 8.30-12.45 aperto al pubblico a contato diretto con le operazioni preliminari; trasferimento e partenza da Villa del Conte in Piazza Vittoria con “starter” il sindaco Renzo Nodari con autorità locali, alle ore 13 con cinque tornate di 18 km. (Villa del Conte, Marsango, Pieve di Curtarolo, Campo San Martino, San Giorgio in Bosco) e tre Traguardi Volanti (Paviola; Marsango; Pieve di Curtarolo); la sp-ss 47 Valsugana fino a Cittadella (ore 14.30 – Cinta Murata e già otto volte traguardo) e Bassano del Grappa (Ponte Nuovo).
Quindi la fase “clou” con la spettacolare scalata verso l’Altopiano di Asiago, di notevole impatto tecnico-scenografico, per Marostica, Crosara, Bivio 4 Strade, Gomarolo, Fontanelle, Conco fino al falsopiano di Bocchetta Galgi.
L’ascesa (da Marostica anzichè la classica sp 72 della Fratellanza delle scorse edizioni) snoderà la folta carovana di ciclisti e seguito-ufficiale in un lungo serpentone, svoltando dopo 136,2 km. al Bivio-Sasso iniziando il duplice circuito in quota :Sasso; Stoccareddo; Campanella; Bivio Sambugari; Valderonchi; Gallio (primo passaggio ore 16,30 a seconda della media e condizioni meteo) e percorrendo un altro giro di 25 km (Rotonda Turcio, Sasso, Stoccareddo, Campanella, Gallio) con il doppio GPM-Gran Premio della Montagna alla Chiesa di Stoccareddo e totali 176 km di gara.
La bella zona-arrivo (16.30-17.30) sarà allestita in Piazza del Municipio-via IV Novembre, con il quartiere-gara all’Ufficio Turistico, la zona-ammiraglie in via Monte Ortigara, i servizi-logistici alla Palestra Comunale, con la preziosa collaborazione municipale con il sindaco Emanuele Munari e consigliere allo Sport-Turismo Denis Lunardi molto vicini all’evento.. Importante il supporto dell’ esperto Comitato Tecnico, associazioni e squadre di volontari pronte in ogni condizione meteo (come il solleone del 2015 o il nubifragio 2016), Forze dell’Ordine nel percorso (Carabinieri e Polizia Locale…) e in gara con la Scorta Polstrada del Compartimento Veneto, tutti i Comuni di transito specie in quota sia il traguardo di Gallio e sia Asiago con l’assessore allo sport Franco Sella, sponsor (tra cui Rigoni di Asiago) e il coordinamento generale dell’ex-ciclista prof. e titolato direttore sportivo Flavio Miozzo.e il referente in quota Valter Dal Pozzo di Canove di Roana.
Di spicco lo schieramento al via con circa  200 iscritti, suddivisi in 26 fra i maggiori team di categoria italiani e stranieri in rappresentanza di varie nazioni, in lizza per la vittoria nel prestigioso Albo d’Oro (che annovera noti campioni e i vincitori del Giro d’Italia Gilberto Simoni 92 e Damiano Cunego 02) trampolino di lancio al top-professionismo:
Nello staff di gara la Supervisione-tecnica affidata a  Flavio Miozzo e Pierluigi Basso; Direzione Corsa  a Matteo Poretti e Giampietro Bonato; Giuria composta dallo spagnolo Pedro Garcia Mozo, Claudio Sicari, Albino Bertazzon, Luca Masutti, Matteo Brusatin; Ispettori di percorso Mario Lago (tra gli storici fondatori con Emilio Ballan della gara) e Firmino Bacchin..
Molti gli appassionati che saliranno in montagna, anche nelle proprie case, e alcuni allestendo fin dal mattino “gazebo-ristoro” nell’attesa della corsa, come il tradizionale gruppo di Tombolo e Cittadella nello spazio davanti alla Chiesa di Campanella di Gallio o nei boschi e prati lungo il tragitto.
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