Luparense a rullo sul Gyor nella Uefa Futsal Cup!

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Lo sguardo di capitan Honorio durante la stretta di mano con Juanra, omologo del Gyor, è una delle istantanee che verranno conservate nell’album dei ricordi di questa Uefa Futsal Cup. Dai suoi occhi c’era da capire che, in un momento già decisivo per la stagione, i ragazzi di Marin non avrebbero tradito i tifosi e loro stessi. Poi la rete di Rafinha di testa, il più piccolo del gruppo, il drop di Miarelli dalla sua porta che fa il paio con quello precedente di Taborda possono solo dare la giusta dimensione di che partita è stata Fonzarelli’s Luparense – Gyor. Un secco 5-0, missione compiuta, nella seconda giornata di Uefa Futsal Cup e pass finalmente strappato per il prossimo turno. Il piano, ben riuscito anche visto il calendario, era arrivare al match contro il Barcellona con la qualificazione in mano per giocare contro i campioni blaugrana a cuor leggero, per lo spettacolo e provando a strappare la vetta.

E’ stata una vittoria della pazienza e dei nervi saldi: i magiari si sistemano con il freno a mano tirato, prudenti, istigando i Lupi a venir fuori dalla tana per infilzarli quando possibile. La Fonzarelli’s Luparense parte bene e calcia più volte verso lo specchio di Tóth, ma dopo 3′ è proprio il Gyor a presentarsi minacciosamente davanti a Miarelli: Honorio incespica a centrocampo, si fa rubare palla da Alex che si invola e calcia, ma il portierone fa muro in uscita. I Lupi riprendono a macinare gioco con saggezza e senza affrettare i tempi e il gol arriva: calcio d’angolo del capitano, sfera che arriva fuori per Revert Cortes che calcia forte, ma il suo tiro viene raccolto al volo da Rafinha che si stacca da terra e insacca di testa a pochi secondi dal decimo minuto.

Il Gyor non si scompone e non si sbilancia, anzi, inscena una tattica che lascia perprlessi i tifosi avversari: portiere di movimento e melina snervanti per oltre quattro minuti di gioco nella propria metà campo. I Lupi vincono qui la partita perché non perdono la calma, mantenendo sempre salda la concentrazione. Il primo tempo scivola via con solo un altro tiro magiaro e nulla più.

La ripresa, esattamente come contro il Chrudim, si apre con la rete di Honorio: gli bastano una manciata di secondi per indovinare l’angolino da posizione defilata sulla destra per centrare il 2-0 e issarsi momentaneamente in alto nella classifica marcatori del torneo. Il Gyor riprova nuovamente con il portiere di movimento, ma non affonda mai il colpo portando avanti una tattica esasperante…o almeno nei loro piani. Con la porta perennemente sguarnita, i Lupi provano a mettere il sigillo sul match, prima con Rafinha salvato da Juanra sulla linea, poi ancora Honorio e successivamente Jefferson. Alla fine il 3-0 arriva con Taborda che pesca il jolly dalla sua area per chiudere i conti. Poi è uno show finale: Miarelli fa le prove generali con un assist calibrato alla perfezione che Rafinah deve appoggiare in rete con il petto. Poi a meno di tre minuti dalla fine è lo stesso portiere a fare 5-0.

Per il Gyor, arrivato a Padova senza l’allenatore Javi Rodriguez per vicissitudini personali, ha ancora una possibilità di qualificazione: deve assolutamente battere il Chrudim nello scontro diretto per il terzo posto.

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