E adesso serve “soltanto” vincere in trasferta! E il Cittadella può farlo!

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Serve “soltanto” vincere in trasferta. Domenica. E il Cittadella, in questa stagione, ci ha abituato che vincere fuori casa si può fare. E i granata sono anche bravi a farlo.

Il giorno dopo l’1-1 del Tombolato contro il Frosinone c’è da ringraziare i giocatori, il tecnico e lo staff. E i tifosi, straordinari in tribuna e sugli spalti. E c’è da caricarsi a mille per arrivare a Frosinone e dare ai ciociari quello che vogliono. Distesi e seduti sul prato verde del Tombolato ad ogni contatto, hanno tenuto comportamenti da Hollywood rimanendo giù per ore. E allora l’obiettivo granata è far si che allo “Stirpe”, domenica, la partita del Citta sia da oscar. 0-1 e tanti saluti al Frosinone.

Una premessa doverosa: Longo in conferenza stampa ha ammesso che il Frosinone, a tratti, ha fatto anche partita sporca. In situazioni come queste l’esperienza e la furbizia servono. E onore al tecnico gialloblu per averlo detto, e per aver ben parlato del Cittadella. Adesso però ci sono da limare le imprecisioni viste ieri sera e andare a Frosinone a cuor leggero, con la consapevolezza che “vincere in trasferta”, per il Citta, è più che possibile.

Venturato ieri ha azzeccato la mossa di far riposare Iori e Schenetti, preparandoli al meglio per l’atmosfera di domenica e per una partita che mentalmente richiederà la loro grande personalità. Il capitano è fondamentale, Schenetti è abituato ai goal ultimamente e il suo apporto potrebbe essere fondamentale, anche in contemporanea con Chiaretti.

Alfonso merita tutto il nostro appoggio. In questo inizio di playoff non è stato impeccabile, ma un gran portiere si vede anche da come reagisce e lo attendiamo fiduciosi, con due paratone da urlo a Frosinone, per ricacciare in gola ai supporter ciociari la soddisfazione del goal e regalarsi una serata da protagonista positivo. Ad Andrea Pierobon il compito di tenerlo carico, sereno e tranquillo, forte dell’esperienza maturata in anni ad altissimo livello.

In una serata in cui magari Alfonso e Varnier non hanno brillato, bene che si siano visti invece in grande spolvero Adorni e Pezzi. C’è qualità ragazzi, e c’è gruppo. Quando Varnier buca (capita raramente per fortuna), Adorni ci mette una “pezza”, e Pezzi la seconda pezza. Quindi bene, perchè alla fine l’1-1 è un risultato che non preclude nulla e permette di andare allo “Stirpe” facendo paura al Frosinone.

Bartolomei è il solito gladiatore. Ora dategli una piscina, una palma, un mojito e oggi lasciatelo tranquillo a riposare. Nel frattempo si attrezzino gli scultori per preparargli un monumento da mettere in piazza. Conservatelo bene! Che domenica a Frosinone lo aspettiamo. Frosinone, che non è distante dall’Olimpico di Roma. Lì segnò con un bolide, perchè non ripetersi domenica?

Salvi ha voglia di far goal, ma si conferma bene anche in difesa. E in difesa servirà tantissimo quindi anche per lui, sdraio vicino a Bartolomei e dategli tutto quello che chiede!

Chiaretti entra e ha una voglia pazzesca, propizia e realizza praticamente il goal che poi i gialloblu si infilano da soli in porta. Il manto erboso di Frosinone favorisce i piedi buoni, e i suoi sono buonissimi.

Strizzolo, oh Strizzolo! Bello dal 40esimo in poi quando torna “cazzuto” sotto porta con un colpo di testa. Che siano giorni in cui sognare concretamente quello che potrebbe succedere se allo “Stirpe” fosse proprio lui a segnare. Immagina, puoi, e domenica buttala dentro.

Kouamè e Vido come Baggio e Schillaci. Vi vogliamo così, domenica a Frosinone. Fateci sognare.

Arrighini…forse il più riposato/infastidito dal fatto di non aver giocato. Ma bastano davvero pochi minuti, e un goal, per cancellare tutto e prenderti la copertina. Insomma…

…insomma, ce la si può fare. E per tutti i giocatori non citati nell’articolo beh, vale il discorso che attendiamo anche loro, una volta che saranno schierati in campo, al massimo! Il collettivo è la forza del Citta, e ognuno è indispensabile! Contro Bari e Frosinone sono arrivati due pareggi, con prove compatte in difesa e a centrocampo. Adesso serve buttarla dentro, chiudersi a testuggine e mettersi in difesa come gli antichi romani per ripartire e colpire nuovamente. 

Non ci sono se e non ci sono ma. Calcoli, numeri, distintivi e medagliette. C’è una partita da giocare, divertendosi, e da vincere.

E poi c’è uno “Stirpe” sul quale distendersi ad ogni contatto sarà bellissimo. E allora, buttiamola dentro, buttiamone dentro due e poi perchè no, distendiamoci serenamente sull’erba in attesa che il tempo passi. Insegniamo ai vari Dionisi, Ciano, Ciofani e compagnia che apprendiamo bene dal loro essere attori. E facciamola anche noi, un po’, sta partita sporca. 

Il tutto, ovviamente, mettendone dentro uno o due in più di loro. Non è un articolo “politically correct” questo, ma amen! Dai ragazzi, noi ci crediamo!

CITTADELLA-FROSINONE: IL TABELLINO

Cittadella (4-3-1-2): Alfonso; Salvi, Adorni, Varnier, Pezzi; Settembrini (80′ Iori), Pasa, Bartolomei; Chiaretti (87′ Lora); Strizzolo, Kouamé (68′ Vido). All. Venturato
Frosinone (3-5-2): Vigorito; Ciofani, Terranova, Brighenti; Paganini (46′ Krajnc), Kone, Gori, Sammarco (76′ Chibsah, Crivello; Dionisi (88′ Citro), Ciano. All. Longo

Marcatori: 17′ Paganini (F), 43′ aut Brighenti (F)

Ammoniti: Paganini (F), Settembrini (C), Gori (F), Pasa (F), Pezzi (F), Dionisi (F), Salvi (F), Strizzolo (C)

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