“Pausa di riflessione” per il Citta. Amichevoli, allenamenti, e i punti fermi fin qui!

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E’un Cittadella che arriva alla sosta in versione Bene, ma non Benissimo. Quelle due sconfitte consecutive stonano più per come sono arrivate, con tanto di orrori arbitrali, che per i ko in sè. Perdere con il Benevento ci sta, con lo Spezia un po’meno ma se ci si mette anche l’arbitro, tutto diventa difficile.

A guardare però il bicchiere mezzo pieno la situazione con la quale il Citta si godrà ora questi venti giorni di riposo appare più che buona. Le certezze di questa prima parte di stagione sono soprattutto tre. Paleari in porta, che di partita in partita cresce e diventa sempre più autoritario senza che in casa granata si senta affatto la mancanza di Alfonso.

E poi a centrocampo, l’anima ed il cuore di capitan Manuel Iori sono conferme auspicate ma non del tutto scontate, e vederlo ancora lì, grintoso e battagliero, fa bene ai cuori dei tifosi granata. Così come fa bene vedere la rapidità con cui Settembrini si è saputo distinguere in più di un’occasione, diventando determinante in ogni momento in cui si è trovato ad orchestrare la manovra.

Dopo gli alti e bassi dello scorso anno la speranza è che anche Strizzolo, già due goal per lui fin qui, smetta ora di andare in altalena e riesca a trovare quella continuità tale da garantirsi minuti importanti, in alternativa ai nuovi Finotto e Scappini che lì davanti sono un valore aggiunto non da poco.

La difesa sorprende. Non c’è da gioire per i tanti infortuni che nel giro di poche partite hanno messo ko più di metà reparto, compresi i centrali titolari Scaglia e Adorni. Ma Benedetti rimane una sicurezza il tandem Drudi-Frare, pur con qualche giro a vuoto, ha saputo reggere l’urto.

Adesso sia benvenuta la sosta. Per recuperare gli infortunati, riordinare le idee, trovare nuovamente il DG Marchetti in panchina e tornare più rabbiosi che mai, sabato alle 15 contro il Brescia.

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