Strizzolo in goal. E il Citta respira contro il Lecce!

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Un punto importante, per smuovere la classifica dopo due ko consecutivi, per rivedere un attaccante granata al goal e per rispondere, con i fatti, ai troppi orrori arbitrali subìti in queste settimane dal Cittadella privato nell’ordine di Panico, del dg Marchetti e del tecnico Venturato.

Contro il Lecce c’è Gorini in panchina e il Citta si ripresenta con Finotto e Scappini in avanti sostenuti da Schenetti.

Ed è proprio la formazione granata che inizia bene ma Scappini mostra di non essere ancora caldo e il pallone esce senza troppi problemi per i padroni di casa.

Poco più tardi ci prova Schenetti ben imbeccato al limite dell’area. Il suo tiro è potente ma manca ancora la precisione.

Il Lecce si fa sentire con Palombi lanciato a rete, sulla sua incursione Paleari è però ottimo a fargli sparire il pallone dai piedi arginando l’attacco dei padroni di casa.

Orrore arbitrale al minuto 14 quando il signor Giua di Olbia concede un calcio di rigore al Lecce per questo pallone scagliato da Falco addosso a Iori. Decisione insensata che lascia di sasso anche il capitano granata ma l’arbitro non cambia idea.

Dal dischetto va Mancosu che mette alle spalle di Paleari il goal che al quarto d’ora regala il vantaggio alla formazione di Liverani. Nulla da fare per l’estremo difensore granata che subisce il terzo goal stagionale. Rabbia Cittadella per l’ennesima decisione assurda nel giro di tre partite con i granata che risentono del colpo ma riescono comunque a limitare i danni.

Paleari è attento in uscita, poi lo stesso numero 1 granata si distende bene sul tentativo dalla lunga distanza di Mancosu il cui tiro è respinto ottimamente lontano dalla zona pericolosa.

Ultimi squilli di prima frazione con Iori, poi si va al riposo con la sensazione di aver subito l’ennesima ingiustizia.

Una sensazione che il Citta trasforma in grinta e determinazione, ripresentandosi in campo con la voglia di riequilibrare il match.

Il primo acuto lo mette Drudi, difensore che prova a far male anche in attacco, buono il suo dribbling ma la conclusione è di poco a lato rispetto alla porta difesa da Vigorito.

Poco dopo brividi in area con Frare che non tocca benissimo rischiando il patatrac. Anche stavolta però Paleari è attento e salva la propria porta.

Occasionissima per il Citta poco dopo, Finotto da pochi passi costringe Vigorito al miracolo d’istinto che permette al Lecce di rimanere in vantaggio contro un Citta che le prova tutte.

Dal limite tocca poi a Schenetti il compito di mettere nuovamente alla prova l’estremo difensore del Lecce che non si fa superare nemmeno in quest’occasione.

La porta sembra stregata, Proia poco dopo di testa è potente ma la sua conclusione è troppo centrale per mettere in difficoltà il portiere ospite.

Subito dopo è nuovamente il Lecce in avanti. Mancosu fa il solletico a Paleari che non ha difficoltà ad intervenire.

Ben più miracoloso è poco dopo il portiere granata su Mancosu. Paleari rimane immobile, Mancosu prova a sorprenderlo ma è proprio qui che il numero 1 del Citta si supera scendendo d’istinto a dire di no.

La mano di Iori secondo l’arbitro non è la stessa con cui interviene in questo caso il difensore del Lecce e per Giua non è rigore.

Schenetti con le ultime energie fa partire un bolide dal limite che si perde però sul fondo.

E quando tutto sembra perduto ecco che Luca Strizzolo esplode. La sponda è di Frare, il colpo di testa decisivo è del bomber granata appena entrato che batte Vigorito e conquista, con i goal, un pareggio che il Cittadella ha meritato.

Tanta sofferenza in casa granata, ma anche la soddisfazione di aver chiuso la scia di sconfitte grazie ad un pari che risolleva un po’il morale, e smuove la classifica. Ora la sosta, lunga lunghissima. Per rifiatare, recuperare gli infortunati e tornare il Citta delle prime tre sfide di campionato.

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