Cittadella ai piani alti, a Verona occhio alla panchina traballante di Fabio Grosso

0

Di Johnny Lazzarotto – Cittadella in alto, Verona in alto ma traballante, Venezia e Padova in difficoltà ma pronte a riprendersi. 

A una decina di giornate dall’inizio del campionato il Veneto di serie B (calcisticamente parlando) è un qualcosa di molto variegato. Iniziamo dal Cittadella, che dopo aver cambiato decisamente molto ha saputo iniziare bene questa nuova stagione, con una classifica che parla ancora una volta di risultati positivi e di una squadra che può stare in alto. Come lo scorso anno, manca forse oggi un po’di continuità; condizione forse inevitabile al momento attuale alla luce dei tanti cambi che hanno caratterizzato l’estate ma che hanno comunque mostrato di sapersi integrare al meglio. Paleari è una sicurezza, gli infortuni di Adorni e Scaglia hanno messo in buona luce nel frattempo Drudi e Frare con un quartetto di centrali di sicuro affidamento non appena i due attualmente fermi ai box rientreranno; Benedetti, Camigliano e Cancellotti visti fin qui hanno convinto. 

A centrocampo Iori detta i tempi e regola il gioco granata, ma grande stagione è fino a questo momento quella di Settembrini che sta macinando chilometri e dando velocità in maniera assolutamente straordinaria. Anche Branca e Proia si stanno ben comportando, con Schenetti dietro le punte in ottima forma, alternato a Siega. Davanti Finotto e Scappini hanno fatto bene fin qui, ma è chiaro che l’auspicio è che segnino sempre di più con Strizzolo, Panico e Malcore il cui obiettivo deve essere quello di mettere in difficoltà Venturato, a suon di goal realizzati, prestazioni positive e capacità di sfruttare le occasioni che il mister granata darà loro. 

E’un Citta che, se isolato alla stagione attuale, merita nuovamente un 8-9. Ma è chiaro che in casa granata questi esaltanti ultimi anni hanno abituato i tifosi a grandi risultati. Ci sta insomma un po’di delusione nel non veder sempre la formazione di Venturato abile e decisa a portare a casa i tre punti. Ma il tempo, credo, farà la differenza con l’amalgama in costante miglioramento e i meccanismi in avanti tra centrocampo e attacco pronti a diventare sempre più precisi. 

OK: la difesa granata; ermetica, sicura, difficile da superare. E la capacità di vincere partite ostiche che spesso, lo scorso anno, il Cittadella avrebbe perso. 

DA RIVEDERE: nonostante la gran mole di azioni e di movimento da parte dei giocatori offensivi, il raccolto finora è stato inferiore alla quantità di lavoro messo in campo. C’è da essere più cinici, precisi e spietati sotto porta.

LE ALTRE SQUADRE VENETE: Venezia e Padova hanno cambiato tecnico. A Vecchi, in laguna è subentrato Walter Zenga che con la sua grinta, determinazione e il suo carattere può cambiare le sorti degli arancioneroverdi; difficile riuscire a trasformare una squadra di media classifica in una pretendente alla promozione diretta, ma per i playoff con la cura Zenga, il Venezia può tornare in corsa. Il Padova ha sofferto e adesso, salutato Bisoli, si affida a Foscarini. Una bella sfida per l’ex tecnico granata; a nostro parere il Padova, con Foscarini, si salverà. Difficile per quanto visto fino ad ora pretendere di più dai biancoscudati; a meno che la mano del tecnico di Riese Pio X non si riveli più magica di quello che ci si può aspettare in questo caso, con una formazione allestita per raggiungere la salvezza. Il Verona di Fabio Grosso non convince e il tecnico gialloblu, per quanto in alta classifica, sembra sempre a rischio. Sopravvalutato secondo molti, ancora inesperto per una piazza come Verona. Le prossime ore saranno decisive anche per lui, e soprattutto i prossimi risultati!

Condividi.