Il 2018 dello sport in Alta Padovana…dalla A alla Z!

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Ecco, con ovvie mancanze e senza avere la presunzione di aver coinvolto l’intero mondo sportivo, quello che per noi è stato il 2018 sportivo in Alta Padovana. Dalla A alla Z…sperando di aver ricordato tutto e di non aver dimenticato nessuno (ma qualcuno abbiamo sicuramente dimenticato, e ce ne scusiamo con i lettori e con i diretti interessati):

A come Alessio. Camilla, 17 anni, ha vinto in questo 2018, la medaglia d’argento ai campionati mondiali di ciclismo a Innsbruck, nella specialità della crono individuale. A volte timida ma determinata, capace e grintosa a tal punto da trasformare quella che sarebbe dovuta essere una semplice gara per fare esperienza, in un trionfo. La ciclista di San Martino di Lupari ha appena cominciato. E se queste sono le premesse…! Esponente di un movimento, quello del ciclismo locale, che dal Veloce Club Tombolo ai numerosi altri sodalizi delle due ruote, regala spettacolo e momenti importanti a tutto il nostro paese. 

B come Baldi. Beatrice è giovane ed è presenza fissa con le Lupebasket sia con il Fanola che con il Fila. A lei (oltre che a Camilla Alessio e a Veronica Zanon) è andata la quinta edizione del premio Panathlon “Angelo Gabrielli”, che mixa risultati sportivi e scolastici. Una scommessa, quella della giovane cestista giallonera, già vinta. Ma che sicuramente riserverà emozioni e risultati positivi anche per il 2019.

C come Calcio. A Cittadella c’è il palcoscenico più grande di tutta l’alta padovana, con la compagine di mister Venturato che chiude un 2018 comunque da incorniciare. Poco distante, con Luparense, Campodarsego e le numerose altre squadre nelle serie subito sotto, il movimento cresce. Sia di risultati, ma anche di praticanti. E con l’approdo delle Lady Granata, anche il calcio in rosa diventa sempre più rilevante.

D come Dotto. Sfortunatissimi quest’anno. Luca Dotto, nuotatore azzurro, non ha reso come in passato e si è preso una sorta di “stagione sabbatica”. Caterina Dotto, giocatrice delle Lupebasket, incappa in un pesante infortunio ed è costretta a dare forfait anzitempo. Un 2018, per entrambi, da non ricordare. Ma dal quale trovare la giusta carica per presentarsi, in futuro, ancor più forti. 

E come Egonu. Paola Egonu, nata e cresciuta a Galliera Veneta, è stata l’emblema dello sport italiano al femminile. E l’onore di Galliera. A raccontarcela, lontano dai riflettori, ci ha pensato la sua prima allenatrice Fabiola Bellù. Il resto l’ha fatto lei, trascinando l’Italia del volley femminile all’argento mondiale, facendo parlare di sè per motivi extrasportivi e diventando una vera e propria icona a livello mondiale. E applausi!

F come Forrest Gump. Quello dell’alta padovana è Andrea Budu Toniolo che affronta distanze chilometriche a piedi, o in bici, facendo capire a tutti che dalle cadute ci si può rialzare e correre ancora meglio. Lo fa in versione “green”, attraversando l’Italia senza inquinare e valorizzando le bellezze del nostro bel paese. Poi, finito il viaggio, torna a Galliera per riposare. E per progettare nuove avventure! Pazzesco.

G come Gabrielli. La famiglia Gabrielli continua a rimanere un punto di riferimento per tutto lo sport dell’alta padovana. Da papà Angelo, ai figli Margherita, Mariangela, Piergiorgio e Andrea. Un’intera famiglia che tanto ha dato e continua a dare al territorio, e che dal territorio riceve quotidianamente apprezzamenti e segnali di affetto. Irrinunciabili, per un’alta padovana, sempre più in alto, anche grazie a loro. 

H come Hockey. I vicecampioni d’Italia del Cittadella Hockey hanno voltato pagina e dopo anni di campionati ad altissimi livelli sono ripartiti dai giovani. Questo, al momento, crea qualche difficoltà in termini di risultato ma il club guidato da Mauro Pierobon ha tutte le carte in regola per crescere e colmare l’attuale gap con le altre squadre della massima serie. 

I come Ilaria Cusinato. Ilaria, in questo 2018, ha fissato nella storia dello sport alcune tra le pagine più belle per il nostro territorio. Doppio argento agli europei di Glasgow nei 200 e nei 400 misti, la diciannovenne già a proprio agio con la maglia azzurra si prepara ad un 2019 carico di significato. Ad attenderla, le qualifiche per le Olimpiadi di Tokyo 2020. L’olimpo, appunto, al quale lei passo dopo passo sta meritando di poter arrivare. 

J come Judo. A Cittadella e nell’alta padovana, il Kyoto Judo Kai ASD tiene alto il nome di questo sport con numeri importanti, un meeting internazionale che anche a maggio di quest’anno ha avuto riscontri di primissimo piano e una qualità, di insegnamento e risultati, sempre di spessore. I giovani iniziano a a primeggiare anche negli eventi agonistici e il futuro, grazie ai tanti volontari e appassionati, appare roseo.  

K come Kouamè. L’attaccante che lo scorso anno aveva illuminato il popolo granata in questo 2018 ha toccato finalmente la serie A, meritandosela ampiamente grazie alle sue straordinarie giocate con la maglia del Genoa. Averlo ancora al Cittadella sarebbe un sogno, ma vederlo segnare contro le grandi squadre del nostro calcio è una soddisfazione anche qui.

L come Lupebasket. Spettacolari, pazzesche e trascinate da un pubblico formidabile. Patron Giuriati e la sua squadra si coccolano le lupe giallonere, regalando a San Martino e all’intera alta padovana momenti di grande spettacolo. Il 2019 riserverà la final eight di coppa italia proprio a San Martino di Lupari. Ennesimo successo di un club sempre in crescita.

M come Marchetti. Il direttore generale del Cittadella anche in questo 2018 ha compiuto il miracolo; e se ogni società sportiva potesse beneficiare delle capacità del dg granata ne trarrebbe grande vantaggio. Un Marchetti sotto l’albero per ciascun club dell’alta padovana renderebbe il nostro territorio, il più vincente d’Italia. E con il calciomercato alle porte, vediamo se e quali altre magie arriveranno.

Stefano Marchetti - foto by FB Cittadella

Stefano Marchetti – foto by FB Cittadella

N come News. Quelle che il mondo dell’informazione sta imparando a dare, anche parlando di alta padovana. Cittadella, ed il suo territorio, non sono più una semplice zona a margine del capoluogo. Ha una sua identità e la carta stampata, le tv, le radio e i portali web lo stanno lentamente imparando. Bravi, quindi, anche ai giornalisti che seguono lo sport del territorio. 

O come Olimpiadi. Quelle a cui aspirano tutti i grandi atleti dell’alta padovana che in questo 2018 si sono distinti. Alcuni dei quali inseriti anche in questo alfabeto. Le più vicine sono quelle di Tokyo 2020, ma anche Parigi 2024 potrebbe non essere un obiettivo troppo ambizioso da raggiungere. Forza ragazzi, forza ragazze, noi siamo con voi. 

P come Pierluigi Basso. Anima dello sport dell’alta padovana, enciclopedia di tutto ciò che riguarda le discipline agonistiche del nostro territorio e organizzatore a 360 gradi. Se lo sport nel nostro territorio è della qualità che noi tutti conosciamo, il merito è anche suo. Instancabile, sempre puntuale e pieno di energia, si danna l’anima per dare all’alta padovana il massimo della visibilità a livello nazionale e non solo. Da applausi.

Q come Quella volta che abbiamo deciso di aprire il sito www.cittadellasport.net. Una scommessa, ad occhi chiusi e dopo aver preso il respiro. Che a distanza di qualche anno però ci sta ripagando con l’affetto dei lettori. Siete in molti, ci seguite e continuate a leggerci. E questa per noi è una medaglia importante. 

R come Rugby Cittadella. Agli specialisti granata della palla ovale manca soltanto la prima squadra. Il presidente Rizzardi lo sa, e assieme al suo staff sta lavorando anche per questo. Nel frattempo si cresce con il lavoro, la determinazione e il coraggio che sono insite nello spirito di chi gioca e vive di rugby. E il settore giovanile, di qualità e numeroso, è un’eccellenza invidiata in tutta la regione.

S come Successo. Riferito al piazzamento della Maratonina di Cittadella a livello nazionale. L’evento organizzato dai Maratoneti Cittadellesi ha sbaragliato la concorrenza di eventi organizzati in città ben più grandi, entrando nella top ten per numero di partecipanti. Migliaia di partecipanti a questa edizione 2018 hanno confermato la bontà dell’iniziativa e la capacità degli organizzatori. E si sta già lavorando al grande evento 2019.

T come Telechiara. La piccola emittente, in crescita, ha dato il via per il secondo anno consecutivo ad un programma dedicato solo ed esclusivamente allo sport dell’alta padovana. “Rigorosamente Cittadella” parla di calcio ma non solo, dando spazio a tutto il territorio. Di puntata in puntata ospiti, opinionisti e sportivi si alternano in studio ogni lunedì sera, in diretta dalle 21. Un appuntamento fisso, pronto a ripartire dal 14 gennaio anche in questo 2019. Sempre e ovviamente su Telechiara. 

U come Unico. L’Unico uomo capace di entrare nel Guinnes World Record con la sua impresa legato al numero di piattelli centrati è di Galliera Veneta e risponde al nome di Alberto Bonaldo. Nel tiro al piattello ha fatto parlare il mondo, mettendosi dietro tutti. E anche in sport poco conosciuti come questo, l’alta padovana sa difendersi. 

V come Venturato. Stratega del Cittadella dei miracoli di questo 2018. L’allenatore dei granata è il vero protagonista di questa squadra. Allestita con pochi soldi rispetto al resto della serie B, l’ha portata ad un passo dalla serie A e in questa stagione la tiene ai piani alti della classifica. E se lì davanti, i palloni entrassero, saremmo qui a parlare probabilmente del titolo d’inverno!

Z come Zanon. Veronica Zanon da Galliera Veneta è stato questo un 2018 da salti di gioia. La saltatrice ha sbaragliato la concorrenza sia nel lungo che nel triplo, vincendo titoli nazionali e mettendosi in mostra anche in meeting ed eventi internazionali. L’atleta italiana, da tempo in crisi, può ripartire anche da lei per rimettersi seriamente in pista! 

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