Lady Granata, mister Comin punta in alto e non pone limiti!

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Sarà Fabiana Comin la condottiera della Lady Granata in quella che rappresenterà la seconda stagione in serie B per il Cittadella femminile. E con lei, grazie al portale ufficiale della Lady, si è avuto modo di capire qualcosa in più del suo modo di intendere il calcio. Ecco l’intervista.

Sappiamo che quest’anno il tuo ruolo sarà quello di mister della Prima squadra: che tipo di mister sarai? Su cosa punterai in particolare?
“Mi reputo un mister moderno, alla quale piace un gioco manovrato, veloce: io non amo vedere troppi lanci se non hanno un senso. Mi piace vedere tanti passaggi, con verticalizzazioni improvvise. Mi aspetto una squadra che abbia voglia di mettersi in gioco, che abbia voglia di far bene, perché la società ci chiede di fare un campionato possibilmente al vertice, anche se poi bisogna vedere che campagna acquisti si farà, chi rimarrà e chi, invece, non proseguirà nel nostro progetto. Al di là di questo, penso di portare una ventata di freschezza e di esperienza, ma soprattutto di umiltà, perché bisogna essere umili per arrivare a grandi traguardi”.

La Società ha un progetto davvero ambizioso, quello della Serie A: quali sono le tempistiche e quale sarà il tuo obiettivo primario quest’anno?
“Per me l’obiettivo primario quest’anno è quello di costruire un gruppo solido, compatto, con il quale si possa davvero partire con l’ambizione di provarci l’anno dopo. Questo è quello che ci ha chiesto la società, ma se riuscissimo a “bruciare le tappe” non sarebbe certamente un dispiacere! Vorremmo, intanto, andare a creare quei presupposti che ci permettano poi di andare avanti con decisione alla conquista dei nostri sogni. Di strada ce n’è tanta da fare, quindi non sarà semplice e bisognerà avere uno staff di alto livello ed un gruppo che sia disposto al sacrificio”.

È stata la vice presidente, Zeudi Doris, a volerti fortemente in questo progetto. Quanto ti fa piacere questo apprezzamento? Cosa ha visto in te, a tuo avviso, per volerti così tanto?
“Il prossimo sarà il terzo anno di collaborazione con Zeudi. Quattro anni fa è arrivata la sua prima telefonata, per un eventuale passaggio al Bassano. Io all’inizio rifiutai, ma il mio rifiuto, lo dico onestamente, non fu per la categoria, bensì perché stavano già facendo bene. La mia risposta, quindi, fu:“Continuate così, ma se un domani ci dovesse essere necessità ne parleremo”. Quando è arrivato il momento, lei non si è fatta attendere (ride)! Ci siamo incontrate, abbiamo parlato, sono stata a vedere due allenamenti e da lì è partita questa avventura. Ricapitolando, quindi, il mio progetto con Zeudi è cominciato a Bassano, prefissandoci di arrivare in Serie B vincendo il Campionato con mister Ivan Jozic in panchina (cosa che abbiamo fatto). Dopo quel successo è arrivata la possibilità di passare a Cittadella. A me è stato proposto di partire con la costruzione del Settore Giovanile e seguire la Primavera: penso che i risultati siano stati ottimali, anche a livello di crescita e di adesioni, che sono state importanti. Ora mi dedicherò alla Prima Squadra, ma questo impegno nel Settore Giovanile rimane: stanno arrivando tantissime bambine! Tornando alla tua domanda, Zeudi forse ha visto in me una mister che insegna il calcio, ma soprattutto molto ambiziosa. Vengo da una società in cui abbiamo vinto tanto e quindi la vittoria è nel mio DNA, assieme alla consapevolezza che quello che ho ottenuto (gli scudetti, la partecipazione ai Mondiali nel 1999, la partecipazione agli Europei, ecc) l’ho ottenuto passando per grandi sacrifici e duro lavoro. So già che per arrivare alla Serie A serviranno sacrifici, dedizione e lavoro, da parte mia e del mio staff, per dare tutto ciò che è possibile alle ragazze, in particolare molta positività e tranquillità, perché la pressione sarà una costante, ma non quella negativa, quella stimolante ed utile”. 

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