Squadra che vince…si cambia! E i risultati fino ad ora hanno dato ragione al DG Marchetti!

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Troppi cambi in casa Citta? La risposta è no e se confrontiamo qualità dei nomi e numero di acquisti e cessioni, ci sentiamo di dire che si può stare tranquilli. La rivoluzione dello scorso anno pareva esagerata e invece i risultati hanno dato ragione al tandem Marchetti-Venturato. Che quest’anno ha deciso di cambiare in maniera ridotta rispetto alla stagione precedente quando, comunque, partirono nomi di grande calibro.

Quest’anno sono arrivati il difensore Christian Mora, i centrocampisti Christian D’Urso, Nicola Pavan, Mario Gargiulo, Marco Rosafio e Alessio Vita, e gli attaccanti Michael de Marchi, Zan Celar e Giacomo Vrioni. Nove acquisti di cui cinque in arrivo dalla Lega Pro, tre potenziali serie A (Vrioni di proprietà della Sampdoria, Mora dall’Atalanta e D’Urso dalla Roma) e uno (Celar) dalla Primavera della Roma.

Lee cessioni di rilievo sono state fino ad ora dieci: Parodi e Cancellotti in difesa. A centrocampo hanno salutato Maniero, Settembrini, Siega, Schenetti e Casa; in attacco invece il Citta si è separato da Moncini, Finotto e Scappini. 

Ancora incerto il futuro di Paleari ma è chiaro che già così, soprattutto tra centrocampo e attacco, la squadra pare decisamente rivoluzionata. Sul web i tifosi discutono, alla luce anche dei risultati in parte poco brillanti delle amichevoli. Che contano fino ad un certo punto ovviamente. Venturato predica calma e necessità di migliorare ma il concetto di rivoluzione, per ora, è applicabile solo in parte specie se paragonato a quanto accadde l’estate scorsa. In quell’occasione infatti, dopo l’ottima annata precedente, i cambi furono addirittura in numero maggiore rispetto a quelli di questo calciomercato. E con nomi tutt’altro che di secondo piano.

L’estate scorsa se ne andò innanzitutto Enrico Alfonso; dalla difesa salutarono Marco Varnier, Carlo Pelagatti e Alessandro Salvi, Matteo Liviero oltre poi a Filippo Scaglia a metà stagione. A centrocampo lasciarono Cittadella Lucas Chiaretti, Paolo Bartolomei e Filippo Lora. In attacco svestirono la maglia granata Christian Kouamè, Andrea Arrighini, Luca Vido e Antimo Iunco. Paura per quella che fu a tutti gli effetti la cessione di un undici titolare e perplessità nei confronti dei nuovi arrivati. Perplessità fugate poi dalle giocate degli innesti granata. 

In difesa dalla serie C arrivò un giovane di nome Domenico Frare, rivelatosi poi straordinario nel corso dell’anno. Sulla destra arrivò addirittura dalla serie D, con il Reggio Audace, Luca Ghiringhelli le cui prestazioni di qualità sono state la conferma dell’ottimo lavoro del DG Marchetti, qualora ci sia bisogno ancora di ulteriori conferme. Al centro della retroguardia arrivò dalla serie C Mirco Drudi, abile a mettere in campo minuti di qualità; e tornò alla base Agostino Camigliano, cresciuto nel corso della stagione. 

A centrocampo ecco Simone Branca dalla seconda lega danese. Ora titolare praticamente inamovibile del centrocampo granata; al suo fianco Federico Proia, autore di una stagione altalenante in parte ma confermato e desideroso ora di riscatto. In attacco arrivò Stefano Scappini dalla Cremonese, che se non fosse stato fermato dagli infortuni avrebbe probabilmente proseguito sull’ottimo inizio di stagione abbozzato prima dello stop. Straordinario l’apporto anche di Mattia Finotto al quale a gennaio il DG granata ha affiancato la meravigliosa compagnia di Gabriele Moncini e Davide Diaw. Il primo ha salutato, il secondo è confermato. E ottimo e in crescendo anche Giuseppe Antonio Panico.

Ci sono altri nomi che hanno vestito e svestito la maglia granata. Ma abbiamo deciso di analizzare quelli più determinanti, a nostro parere. 

E a conti fatti, guardando acquisti e cessioni di questo biennio, ci sentiamo di dire che non sarà certo una stagione facile, ma il Citta secondo noi ha tutte le carte in regola per confermarsi ai piani alti della classifica. Tornare lassù dove è stata lo scorso anno non sarà scontato; ma i risultati di queste amichevoli non fanno testo, la crescita dei nuovi è costante e Venturato saprà caricare i suoi a mille. Marchetti difficilmente sbaglia e siamo convinti che anche in questo calciomercato (in attesa di Paleari e di capire ciò che ne sarà del suo futuro) abbia messo in atto una campagna degna delle precedenti. Perciò fiduciosi, carichi e pronti al derby contro il Padova.

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