Parliamo dell’arbitro? Quei sette minuti di recupero…!

0

Di Johnny Lazzarotto – Sette minuti di recupero, in vita mia, raramente li avevo visti. E quando il quarto uomo ha sollevato la lavagna luminosa per proporli al pubblico del Tombolato, il sorriso carico di tensione perché in sette minuti tutto può accadere è stato inevitabile.

Al culmine di una partita diretta in maniera a nostro modo di vedere piuttosto discutibile, ecco i sette minuti che non t’aspetti. Quattro andava bene, cinque anche si. Sei sarebbero stati esagerati ma sette, anche no. Così come esagerati sono i cinque cartellini gialli ai granata (Camigliano, Diaw, Pavan, Perticone, Branca) per un atteggiamento, quello di alcuni giocatori del Pescara, tutt’altro che da applausi. Su tutti Masciangelo, che crolla a terra come colpito da un cecchino, si rotola come fosse nel fango e poi, quando si rende conto che forse l’azione potrebbe essere a proprio vantaggio si alza e scatta…vergognoso!

Anche questo però fa parte del calcio; e allora, di fronte alle brutture sopra descritte, ci piace aver visto un Cittadella che non ha perso la testa di fronte a certe decisioni arbitrali, che ha compattato ulteriormente il proprio undici e compresa la panchina ha sfoderato una solidità necessaria più che mai, ma tutt’altro che scontata, in un momento difficile come questo. E adesso che si fa? Adesso ci si riposa, si respira e poi si torna in campo a Castellammare. Sembra la (s)volta buona, e noi vogliamo aver fiducia.

Condividi.