Pausa di riflessione (e lavoro) dopo il mercato! Ecco le certezze e i dubbi del Citta.

0

E’uno Stefano Marchetti soddisfatto e stremato quello che ha chiuso lunedì sera il calciomercato per quanto riguarda il Cittadella. Una sessione infinita, non senza colpi di scena, che si è chiuso con la conferma di Alberto Paleari tra i pali, la cessione di Mirko Drudi in difesa e soprattutto gli arrivi del difensore centrale Romano Perticone dalla Salernitana e del giovane laterale difensivo Christian Ventola dal Pescara.

Due innesti in difesa. La freschezza di Ventola che va a dare ossigeno ai terzini attuali, e l’esperienza di Perticone al centro; importante il suo approdo vista l’esperienza maturata: due stagioni in Serie A con le maglie di Livorno (2009/10) e Cesena (2014/15) e tanti campionati di Serie B. Crescita perfezionata a Verona, Livorno, Modena, Novara, Trapani, Cesena e, nella scorsa stagione, alla Salernitana. Accanto ad Adorni può andare a comporre un tandem di assoluta qualità, e non appena rientrerà anche Frare il quadro di fronte a Paleari risulterà ancor più solido. Difesa che aveva mostrato momenti poco felici nelle prime partite di questa stagione e sulla quale quindi, il direttore generale Stefano Marchetti si è voluto concentrare. Con Rizzo fermo ai box e Ghiringhelli reduce da un match a Benevento che non ricorderemo certo tra i suoi migliori, innesti di qualità e freschezza servivano, ed eccoli arrivati.

L’incognita sulla quale mister Venturato lavorerà da qui alla ripresa del 14 settembre contro il Trapani, sarà dare la giusta identità ad un Cittadella che da Iori in avanti non ha ancora una sua chiara definizione. Detto che Venturato considera sulla carta tutti titolari, bisognerà però a nostro parere mettere ordine, affinché anche i risultati trovino solidità. Eccoli allora, quali sono i punti da chiarire:

ABBONDANZA A CENTROCAMPO, MA IN CHE ORDINE: come per tutto il resto della squadra, anche l’avvio di capitan Manuel Iori non è stato dei più esaltanti. Da lui comunque ci si aspetta il solito grande anno. Esperienza e qualità sono indiscutibili. L’unico “pensiero” riguarda la tenuta sulla lunga distanza vista comunque una carta d’identità che inizia a farsi importante. Urge trovare un valido sostituto grazie al quale dare alternanza e ossigeno al capitano, in una stagione nella quale saranno tanti gli impegni e nella quale potrebbe comunque aver la necessità a tratti di tirare il fiato.

I vari Pavan e D’Urso, ma anche Bussaglia, potrebbero trovare spazio al fianco di capitan Iori, con la doppia opzione di prendere il suo posto in caso di alternanza. Dare una gerarchia, o comunque capire già da Trapani come si orienterà Venturato potrebbe essere importante per tutta la squadra, con l’obiettivo di costruire trame di gioco importanti.

In tutto ciò rimangono da piazzare i confermati Branca e Proia, oltre a Gargiulo, Vita e Rosafio. Il Branca dello scorso anno (e non quello visto in quest’inizio di stagione) è inamovibile e con Benedetti forma sulla sinistra un tandem invidiabile (ora noto però anche agli avversari, quindi occhio alla necessità di non essere prevedibili. Proia è stato confermato e da lui ci si aspetta una crescita mentale, tale da far si che siano eliminate ingenuità simili a quelle commesse negli scorsi playoff. Per il resto, ai nostri occhi, pare ancora molto in alto mare dal punto di vista delle posizione. Vita si è espresso bene, Gargiulo invece è parso spaesato mentre Rosafio non si è visto. Due settimane di stop serviranno per fare necessariamente ordine.

PANICO IN AVANTI: Nel senso che dietro le punte ci si aspetta il posizionamento di Panico. Che lo scorso anno ci ha messo un po’a trovare forma e precisione. E che dovrà sfruttare al meglio le proprie qualità. Davanti a lui per ora è Diaw il più solido. Gli altri sembrano ancora non pervenuti o meglio. Nessuno ha ancora mostrato quel qualcosa in più che possa portarci ad affiancarlo con tranquillità, da titolare, a Diaw. Celar e Vrioni non si sono ancora espressi come sappiamo, Luppi ha dato un po’di incisività contro il Benevento ma a giochi oramai fatti, De Marchi non ha ancora la giusta condizione fisica.

Due settimane, due settimane di tempo per diradare un po’di dubbi e conquistare i primi punti, al Tombolato, contro il Trapani.

Condividi.