Cittadella batte Verona e rimane in testa alla classifica!

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Nell’abbuffata del weekend di A e B, il Cittadella si impone 9-7 contro il Verona mantenendo la prima posizione in classifica con Milano, Vicenza e Torino. Sono addirittura tre invece le gare finite all’overtime; il “colpo” di giornata lo piazzano sicuramente i Vipers che sbancano Ferrara all’overtime con il golden goal di Basso. In B, nei tempi regolamentari, vince solo Torre Pellice che batte 6-2 i Castelli Romani.

SERIE A. A Cittadella gara dai due volti; padroni di casa dominanti (nonostante l’iniziale vantaggio ospite) per 41 minuti e Verona capace di risalire dal “baratro” del  -6 (8-2 per Cittadella) fino all’8-7 di Battistella con 87” sul cronometro. Pernigo tenta la carta dell’uomo in più ma è Tombolan, come già alla prima giornata contro Asiago, a firmare il poker di reti personale e chiudere il match infilando la porta vuota. Per Cittadella doppiette di Campos e Tiatto mentre nelle fila scaligere sugli scudi Battistella (quattro reti) e Perini (doppietta). Questa la fotografia del match secondo Luca Covolo, allenatore-giocatore dei granata: << Partita a senso unico fino a quando non abbiamo deciso di “suicidarci” commettendo una serie di falli assolutamente inutili che ci hanno visti rimontati dall’ 8 a 2 fino all’ 8 a 7. Merito anche di un avversario indomito che ci ha creduto fino all’ultimo. Sono comunque soddisfatto di questo Cittadella costruito con giovani talenti che non smettono mai di stupirmi con ottime prestazioni personali e con tanta voglia di lavorare assieme e migliorare di giorno in giorno >>.

IL RESTO DELLE SFIDE DI GIORNATA. Le gare delle 18.30 regalano emozioni a non finire, a Padova i padroni di casa vanno vicinissimi a “sgambettare” la prima della classe che però riesce comunque a trovare la rete-vittoria (2-1) con Belcastro; a Ferrara un indomito Asiago riesce a recuperare ogni vantaggio degli estensi e nell’overtime piazza la giocata vincente con Basso che beffa Gadioli dalla linea di fondo e ragala l”extra point” agli arancioneri.

Torniamo però a Padova, Marobin si affida a Facchinetti tra i pali (e verrà ampiamente ripagato dalla scelta) e Milano è, come nelle previsioni, al gran completo. Gara vivacissima fin dalle prime battute con Padova molto attento in fase difensiva e sempre pronto a ripartire e Milano a provare ad avvolgere gli avversari con il gran possesso di disco. Molte occasioni, entrambi i portieri sempre sotto pressione, ben 3 powerplay per parte ma zero reti, almeno  fino a 22” dalla fine quando è Alessio Lettera, in situazione di 3 contro 3 (out Barsanti e Rossetto) ad inventarsi la “magia” giusta per superare Facchinetti: 1-0 Milano e tutti negli spogliatoi. Nella ripresa il Quanta non capitalizza due superiorità nei primi 10 minuti mentre Padova sfrutta appieno la prima occasione con l’uomo in più bucando Mai con la rasoiata di Virzì, acquisto di lusso della formazione del Presidente Zampieri. La gioia dei padroni di casa però viene subito smorzata dalla bruciante ripartenza della “premiata ditta” Banchero-Belcastro che trova subito il nuovo vantaggio per i meneghini. Da qui in poi tante occasioni per entrambe, con un palo clamoroso di Francon nell’assalto finale,  ma nulla più a referto, né alla voce reti né alla voce falli; Milano coglie 3 punti d’oro e sa di averla rischiata grossa, per Padova molti rimpianti ma la consapevolezza di poter recitare un ruolo da protagonista anche nella corrente stagione.

A Ferrara altra gara “da cuori forti”; Asiago sfodera una prestazione di carattere e concentrazione giocando a viso aperto contro i più quotati padroni di casa e creando sicuramente più degli orange, almeno nel primo tempo; le reti arrivano praticamente tutte in occasione di superiorità numerica con i Vipers sempre costretti ad inseguire. Weger porta due volte avanti i suoi ma Schivo e Rodeghiero pareggiano sul 2-2; nel finale di frazione Ballarin trova la carambola giusta (di pattino, ma involontariamente) per superare nuovamente Stella e chiudere sul 3-2 il primo tempo. Nella ripresa è Nicola Lettera, in penalità differita, a portare sul massimo vantaggio i Warriors (4-2) ma i Vipers non ci stanno ed impattano nuovamente grazie alla doppietta del loro capitano Marco Frigo. O’Shaughnessy, oltre agli avversari, ipnotizza anche il pubblico e riporta nuovamente avanti Ferrara con 7’ sul cronometro. A 2.07 dalla fine l’episodio chiave del match, Martello viene colto in fallo da Grandini e per Ferrara sembra vinta; Buzzo schiera i suoi “giocolieri” e ordina di far sparire il disco per congelare il match. O’Shaughnessy però si fa ingolosire da una azione d’attacco e su una parata di Stella compie uno scellerato fallo (bastonata al viso) su Basso rimettendo le squadre in 3 contro 3. Forte chiama timeout, organizza l’attacco a porta vuota richiamando Stella e viene premiato dalla carambola su Cantele che si trova nella traiettoria del tiro di Schivo: 5-5 e 20” sul cronometro con i Vipers in powerplay. Niente di fatto alla ripresa del gioco e squadre all’overtime in cui dopo una occasione per Cantele e la traversa di Spiller, è Pistellato a ciccare il disco buono su assist di O’Shaughnessy. Asiago ruota praticamente tutta la panca e su una ripartenza di  Basso, su cui Ferrara lamenta un ipotetico “troppi uomini in campo”, trova il “set point” (6-5) che manda i titoli di coda e fa esplodere di gioia la panca asiaghese.

A Piacenza gara che viene controllata per tutto il match dagli ospiti e chiusa a porta inviolata dal Real Torino che, dopo l’esordio vincente contro Padova, incamera altri 3 punti che mantengono i piemontesi in vetta alla classifica assieme alle “grandi”. Veniamo alla cronaca: fra il quinto e il diciassettesimo è Alex Zorloni a piazzare la doppietta che incanala la partita sui giusti binari per il Real che porta a tre le marcature con Ottino a fil di sirena 24’58”. Nella ripresa Piacenza potrebbe accorciare in powerplay ma gli uomini di Franko, privi del duo toscano Lilli-Podda, non trovano la via del goal grazie anche ad un ottimo Del Vecchio fra i pali che se ne uscirà con il primo shut-out del campionato. Corio a metà ripresa, in situazione di penalità differita, porta a 4 le reti degli ospiti ed è ancora Ottino sul finire di partita a superare Cipriano (comunque ottimo) per il definitivo 5-0. Per Piacenza evidente lo scotto da pagare come neopromossa dalla serie B.

Ultimo match a Monleale dove i Diavoli Vicenza non riescono mai a scrollarsi di dosso, se non negli ultimi minuti di gara, Zagni e compagni. Nel primo tempo è praticamente “Delfino vs Monleale” con il bomber piemontese in forza al Vicenza protagonista di tutte le marcature beriche mentre sono di Alutto e Faravelli, sulla sirena, le reti che consentono ai padroni di casa di essere “a pieno titolo” nel match.  Nella ripresa la doppietta di Loncar e l’ennesima rete di Delfino spingono gli ospiti fino al 6-2 ma i Falchi non demordono e accorciano fino al 6-4 con Oddone e Faravelli quando ci sono ancora 2 minuti e spiccioli da giocare. Zagni prova a togliere Peruzzi ma l’impresa non riesce ed è ancora l’asse Zerdin-Delfino (5 assist per lo sloveno e 6 reti per “Delfo”) a beneficiarne, scolpendo il definitivo 8-4 sul tabellone del Pala Massa  << La partita è stata molto difficile e il punteggio si è delineato solo nel finale – ha spiegato a fine gara Angelo Roffo, coach dei biancorossi. – Abbiamo trovato una squadra molto determinata e ne è uscita una partita complicata e davvero mai scontata. Quest’anno penso ci saranno tante partite così e ogni gara avrà una storia a sé; sta a noi farci trovare pronti dando sempre il massimo. Ho visto gli altri risultati e sono tutti molto vicini, senza grandi scarti. Tutte le squadre possono mettere in difficoltà chiunque, non ci saranno gare facili”.

Serie A – I risultati della 2a giornata (sabato 9 novembre): 

Ferrara Hockey – Asiago Vipers: 5-6 ot (3-2, 5-5)

Ghosts Padova – Milano Quanta:  1-2 (0-1)

Cittadella HP – Cus Verona: 9-7 (5-2)

Lepis Piacenza  – Real Torino: 0-5 (0-3)

Monleale Sportleale – Diavoli  Vicenza: 4-8 (2-3)

La classifica: Milano Quanta, MC Control Diavoli Vicenza, HP Cittadella e Real Torino 6 punti;  Monleale Sportleale 3 punti; Asiago Vipers 2 punti; Ferrara 1 punto; Ghosts Padova, Cus Verona e Lepis Piacenza 0 punti.

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