Anche le Lupe si fermano!

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Si chiude anzitempo purtroppo l’esperienza in maglia Fila di Jazmon Gwathmey, mentre Samantha Ostarello torna temporaneamente negli USA. Di questo, degli allenamenti sospesi di Fila e Fanola e delle prospettive sulle prossime settimane parla il presidente Vittorio Giuriati:

 «Martedì sera abbiamo fatto una riunione e abbiamo detto subito alle ragazze che, visto il momento che stiamo vivendo, non avremmo trattenuto nessuna. Abbiamo massimo rispetto per la salute e per la loro volontà, in questi casi lo sport e i soldi vengono mille volte dopo. E capisco che una giocatrice lontana da casa dieci ore di aereo sia turbata. Per Gwathmey resta il rammarico di averla vista solo in due partite. Però lei è stata molto carina, mi ha ringraziato, è dispiaciuta di andare via ma la capiamo. Con Ostarello invece il contratto per ora verrà sospeso, vedremo come si evolverà la situazione nelle prossime settimane».
 
Con la fase difficile che stanno attraversando l’Italia e il mondo in generale, per lo sport è un momento di riflessione: «Io sono uno di quelli che si stanno chiedendo se abbia senso andare avanti – continua il Presidente – Me lo chiedo da domenica, da quando è saltata la nostra partita a Ragusa insieme a tutte le altre. E ci tengo a precisare che questo mio pensiero non è legato alla decisione di Gwathmey, che ho saputo solo in seguito. Continuare nell’incertezza non avrebbe senso, e poi mi chiedo: dal 4 aprile sarà possibile magicamente tornare a giocare? Ammesso che si riparta, non sarà come schiacciare un interruttore. Anche le giocatrici non credo che ricomincerebbero con la giusta tranquillità. Ci vorrà del tempo per far ripartire tutto e tornare alla normalità».
 
Venerdì ci sarà una riunione in conference call con il consiglio direttivo della LBF, e poi martedì un’assemblea con le società: «Gli altri presidenti conoscono già il mio pensiero, perché ho parlato con tutti domenica. Io credo che la cosa più giusta per la A1 sia fermarsi e riparlarne speriamo a giugno e luglio, quando sarà ora di fare le iscrizioni al nuovo campionato. È un discorso che va al di là del basket, e si estende a tutti gli ambiti: stiamo in casa, fermiamoci, aspettiamo che passi questo momento e poi ripartiremo. Facendo le cose a metà si prolungherà solo l’agonia».

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