Citta ancora ko. C’è da preoccuparsi?

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La quinta sconfitta consecutiva del Cittadella apre ad alcune inevitabili considerazioni che vi proponiamo, in ordine sparso, di seguito.

1) Comunque andrà la stagione è l’ennesimo successo. C’è poco da girarci attorno. La squadra, costruita con un budget ridotto rispetto alle altre, ha fatto bene e anche di più. La permanenza in serie B non era scontata, specie dopo la “fatal Verona” dello scorso anno.

2) Mister Venturato non si discute. Il Citta, quando gioca come vuole lui, è squadra schiacciasassi. Ha il merito di mettere in campo buoni giocatori e di trasformarli, attraverso un gioco intenso e dinamico, in un collettivo capace di fare cose straordinarie.

3) La stanchezza in questo momento c’è tutta, e si fa sentire. Il Citta ha perso brillantezza e sicurezza, le gambe a volte sono in difficoltà e anche quando potrebbero girare ci si mette la testa, appannata dal caldo e dal timore di perdere, a rallentare il tutto.

4) La serie A è a nostro parere obiettivo più distante rispetto ad un anno fa. Quantomeno per questo campionato, l’idea di chiudere con tranquillità e recuperare energie, e forze per il prossimo, può non essere una cattiva idea.

5) La tenacia di provare a giocarsi i playoff dopo quanto accaduto l’anno scorso ha senso. Il Citta non è in formissima ma la voglia di riprovarci, e magari di riuscirci, potrebbe far trovare ai giocatori granata energie e forze fresche che oggi sembrano non esserci. Vedremo.

6) Diaw non può arrivare ovunque. Panico ora sta dando qualche segnale importante nella speranza che non sia troppo tardi. Per il resto, purtroppo, la considerazione legata al reparto offensivo di quest’anno è che specie ora che servono determinate qualità non ci siano giocatori tali da sostenere Diaw in maniera adeguata. Magari ci sono e non sono riusciti ad esprimersi; ma alla prova dei fatti il bomber granata è costretto a fare tanti straordinari. E questo alla lunga pesa!

7) In difesa non sono diventati tutti brocchi all’improvviso. Anzi. Le cinque sconfitte consecutive hanno messo in evidenza una fragilità che non appartiene al Cittadella. Ci si è messa la testa, ci si è messa la fatica, ci si sono messe situazioni anche sfortunate. La qualità c’è. Le alternative, come per il reparto offensivo, magari hanno faticato ad entrare in condizione per X motivi. Ma Paleari tra i pali, Benedetti e anche Rizzo a sinistra, Ghiringhelli a destra (salvo il rosso per stanchezza al rientro contro il Chievo), Adorni nonostante le sue ultime distrazioni, Perticone e Frare hanno fatto bene. Anche Camigliano; rivedibili gli altri. Ma di fatto, stanchezza e stagione lunghissima non aiutano!

8) Iori, il capitano, non è sportivamente immortale e anche lui, come molti, paga un po’questo finale di stagione. A campionato concluso saranno necessarie delle riflessioni.

Il tutto, nella speranza che si ritorni alla normalità. Perché vorrebbe dire che l’emergenza legata al Covid-19 è finita. E oggi, questa sarebbe una cosa molto importante!

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