Iori & Perticone…la “strana coppia” carica il Citta

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Tanto seri e decisi in campo quanto rilassati e sorridenti, quasi complici in conferenza stampa. Ad “aprire le danze” in questa stagione in rappresentanza dei “veterani” granata hanno parlato oggi Manuel Iori e Romano Perticone. Una coppia ben assortita, sia in campo, sia davanti ai microfoni. E le risate di fronte ai giornalisti sono garantite. Alternate ovviamente alle dichiarazioni serie.

Romano Perticone esordisce così: “Per me è la prima sessione di mercato che vivo da qui; vedo lavorare il direttore e lavora ovviamente molto bene; sappiamo come si muove e il tipo di giocatori e di profili su cui punta. Credo che la squadra che si sta formando sia una squadra di qualità e con la possibilità di fare ottime cose. Qualità sia calcistiche ma anche umane; sono curioso di vedere i nuovi all’opera. Su alcuni di loro sono già arrivati dei feedback perché comincio ad essere vecchietto anche io e quindi ho molto colleghi che hanno giocato qualche anno…”.

Poi, incrociando lo sguardo di Iori: “Dico “anche io sono vecchietto” non per riferirmi a te, Manuel, dandoti del vecchio…”. E già da qui si capisce che il clima da cui si parte è rilassato e sereno. E ovviamente capitan Iori non si tira indietro e replica a Perticone:

“Romano, specifichiamo che io rispetto a te sono il giovane, mettiamo subito le cose in chiaro” afferma in conferenza stampa capitan Manuel Iori.

Che poi torna serio, anche incalzato dalle domande dei giornalisti. Manuel, sarà questo il tuo ultimo anno, o magari potresti farne anche altri due?

“Questa è la nona stagione. Vedremo. Intanto facciamo questa e vediamo di farla bene perché le squadre di questa serie B saranno squadre molto forti. Sarà una stagione complicata ma noi abbiamo le nostre qualità e siamo consapevoli del nostro valore. Abbiamo un ambiente che ci permette di lavorare come si deve; dobbiamo essere bravi, partire subito in maniera decisa facendo ambientare da subito i nuovi e dovremo essere rapidi noi a farli sentire a loro agio per continuare lungo la strada che abbiamo intrapreso già da qualche anno a questa parte. Se lavoreremo con ancora più consapevolezza tenendo i piedi per terra, lavorando con cattiveria e determinazione, riusciremo a raggiungere innanzitutto la salvezza che è l’obiettivo primari; una volta raggiunto questo, raggiunto il mantenimento della categoria, vedremo se e in che modo si potrà puntare ad un qualcosa di ancor più importante”.

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