Cosenza-Cittadella, i top e quelli dietro la lavagna

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Top. Marco Rosafio è subito decisivo, sfruttando al meglio la fiducia concessagli da Venturato al posto di D’Urso. Il goal del momentaneo vantaggio è importante e serve anche al giocatore per acquisire fiducia. Anche nella ripresa si mantiene pericoloso, seppur meno incisivo.

Daniele Donnarumma si conferma abile a crossare sia di sinistro che di destro. E anche in copertura mostra solidità e concretezza. Un bel duello con Amedeo Benedetti che martedì, probabilmente, avrà l’occasione di rispondere per mettere in difficoltà Venturato e provare a riconquistarsi la fascia sinistra.

Bene, ma non benissimo. Simone Branca è propositivo e attento in zona offensiva. Quando c’è da spingere non si tira indietro ma al tempo stesso copre bene. Vengono i brividi però, ricordando il finale della scorsa stagione e la reazione improvvisa che gli costò tre giornate. Ecco, bravo Branca a non sbroccare in maniera esagerata incappando solo in un cartellino giallo. Per il Citta è sempre più importante; ci si aspetta dunque che tenga i nervi saldi e dia il massimo, in grinta e determinazione, sul rettangolo di gioco.

Dietro la lavagna. in occasione del primo goal granata e dei successivi minuti finiscono in due dietro la lavagna: Davide Adorni e Luca Maniero. Il goal del pari del Cosenza è agevolato da un retropassaggio troppo corto di Adorni e da un’uscita parzialmente mancata di Maniero. Inevitabile lo scossone; e inevitabile poco dopo l’uscita al limite, e rischiosa, del portierone granata che si vede sventolare in faccia il giallo. A nostro parere il numero 77 ha rischiato pesantemente anche il cartellino rosso. Inevitabili scorie di un’intesa, tra Maniero e il reparto arretrato, ancora in via di perfezionamento. Sia Adorni che Maniero poi comunque si comportano bene nel resto del match; e questo è confortante. Con l’estremo difensore decisivo in extremis, a scacciare qualsiasi fantasma e soprattutto il goal del ko.

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