Venturato verso Empoli: “A Pescara un intero tempo sbagliato. Ho fiducia in entrambi i portieri”

0

Così mister Venturato a poche ore dal via del match contro l’Empoli:

“La squadra sta bene e abbiamo recuperato tutti, a parte Grillo per il quale siamo ancora in attesa del tampone odierno. Manca anche Plechero per lo stesso motivo. Abbiamo recuperato tutti, per scelta tecnica non ho convocato Bassano e Camigliano. Cercheremo di giocare contro un Empoli che è squadra con valori assoluti, sia individuali che collettivi. Arrivare alla sosta vincendo ci avrebbe dato sensazioni diverse però nel calcio bisogna essere bravi a dimenticare sia le vittorie sia le sconfitte. Si riparte sempre zero a zero, e con l’atteggiamento giusto. Non bisogna dare nulla per scontato, ogni cosa dobbiamo conquistarcela sudando e faticando e su questo punto di vista dobbiamo migliorarci molto. Dobbiamo interpretare al meglio le partite sempre, in qualsiasi momento. Il campionato è difficile, particolare, con un mese di dicembre in cui giocheremo otto partite in trenta giorni e quindi riuscire a fare una prestazione importante contro l’Empoli e riprendere il filo del campionato è sicuramente un obiettivo del match di domani. Senza perdere il nostro modo di interpretare il calcio e questo non è scontato perché abbiamo una squadra di fronte di valore assoluto in tutti i reparti”.

Tsadjout e Tavernelli potrebbero rientrare dal primo minuto? “Sono a disposizione e quindi deciderò domani. Ho ancora qualche dubbio in avanti ma avere gran parte dei giocatori a disposizione è molto importante”.

Su Maniero e le critiche della settimana:

“Le critiche sono giuste e fanno parte del gioco. Bisogna affrontarle e saperle superare. A Pescara abbiamo sbagliato un tempo e non abbiamo perso certo solo per colpa di Maniero. Deve guardarle in faccia le critiche, deve guardare in faccia gli errori e avere personalità e determinazione anche in momenti di difficoltà; guardare il tutto per superarle e fare quello che sa fare. Ho massimo fiducia in entrambi i portieri, sono capaci, e quindi in questo momento gli errori bisogna guardarli, analizzarli e cercare di evitarli in futuro”.

Cambierà l’atteggiamento difensivo del Citta contro due attaccanti top come Mancuso e La Mantia? Gli errori di Pescara meritano qualche correttivo oppure si è trattato di una giornata storta?

“A seconda degli avversari ci sono sempre degli accorgimenti e delle modifiche che dobbiamo apportare. Cerchiamo di farlo sempre, senza comunque perdere la nostra identità. Quando non riusciamo a farlo, sbagliando situazioni a livello individuali questo condiziona i risultati. Sono stati errori gravi e importanti ma che abbiamo analizzato e rivissuto per cercare di evitarli ed evitare di trovarci ancora in situazioni come questa. Il lavoro e l’attenzione sull’avversario sono particolari che cerchiamo di portare avanti settimanalmente”.

Sul fronte cabina di regia: “Iori ha qualità importanti e Pavan ha dimostrato di essere altrettanto bravo. A Pescara son partito con Iori perché Pavan in settimana aveva accusato qualche problemino. In questo momento e in questo campionato credo che avere gerarchie è davvero difficile visto il dicembre che ci aspetta. Dovremo distribuire le forze; in funzione di quello che succede deciderò”.

Ieri pomeriggio è arrivata la decisione di dare la sconfitta per 3-0 a tavolino alla Reggiana, nel match contro la Salernitana. Questa l’opinione del tecnico granata, sull’ipotesi che il campionato in questo modo sia falsato:

“Parto dal presupposto che vista la situazione straordinaria rispetto alla normalità, a fronte della regola si sarebbe dovuto prendere in esame il caso nello specifico. La Reggiana non aveva i giocatori a disposizione e per logica, a mio parere, ci si sarebbe dovuti parlare; un campionato, affinché sia regolare, deve giocarsi in campo. Noi arrivammo in finale col Verona; un Verona al quale diedero tre punti a tavolino per il problema del campo al Cosenza. Senza quei tre punti il Verona non sarebbe neanche arrivato ai playoff. Non voglio paragonare le due cose ma credo che il buonsenso, e il campo, siano fondamentali”.

Condividi.