La TOP TEN 2020 del Cittadella. Ecco le nostre scelte!

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Probabilmente avremo dimenticato qualcosa. Probabilmente ci saranno altri momenti da ricordare in questo 2020. Noi ne abbiamo scelti dieci che qui, di seguito, vi proponiamo in ordine cronologico.

LA CASA DE MANUEL: il 2020 sarà ricordato come l’anno della pandemia. Calcio fermo, vite stravolte, tanta sofferenza. C’è poca voglia di sorridere, c’è tanta paura e non è facile. Ebbene, il 12 marzo 2020 Manuel Iori e Manuel Pascali, #visionari, si inventano una magia che vale dieci, cento, mille goal. Si inventano “La casa de Manuel”; un talk-show su Instagram che inizia per scherzo e continua scherzando, ma con serietà. Con sorrisi, con giocatori che si uniscono alle dirette e danno serenità, sorrisi e sollievo a tutta l’Italia. Non è un’esagerazione; è la realtà ed è stato proprio così. La “Casa de Manuel” ha avuto un ruolo sociale importantissimo. Si spegnevano le tv e si smettevano di guardare i telegiornali; si apriva Instagram e si stava ad ascoltare quello che i due Manuel, e i loro ospiti, avevano da dire e da dirsi. Serate leggere, in un mondo chiuso e impaurito. Grazie, davvero!

L’URLO DI PROIA: cinque sconfitte consecutive contro Pisa, Crotone, Salernitana, Ascoli e Chievo Verona. Una posizione che dal terzo posto, scende progressivamente fino al sesto posto in classifica. Una sfida, quella col Venezia del 27 luglio, bloccata sullo zero a zero. E Federico Proia che dopo una partita che definire caparbia è poco, mette alle spalle di Lezzerini il goal dell’1-0. L’assist è di Benedetti, la rete manda ai playoff il Cittadella e permette ai granata di chiudere un periodo buio, cupissimo. Urlo liberatorio e che soddisfazione!

SUPER MANIERO: già prima dei saluti di Alberto Paleari, Luca Maniero aveva dato prova di essere portiere di qualità. Una delle notti più belle l’ha vissuta, il portierone, il 31 luglio a Chiavari quando di fronte alla Virtus Entella dei tanti ex ha sbarrato la serranda ad Andrea Schenetti su rigore. Minuto 81, sul 2-2 il Citta rischia il tracollo e Maniero lo sa. Dal dischetto però Schenetti si lascia ipnotizzare e la partita rimane in equilibrio. A segnare il goal decisivo sarà poi Francesco Stanco. Ma senza il paratone, e la gran partita comunque di Maniero, quei tre punti non sarebbero mai arrivati.

LA CIOCIARIA CONTRO DIAW: gli ultimi goal di Davide Diaw in granata, oltre che a Cittadella se li ricordano bene anche in Ciociaria. 5 agosto 2020, al Tombolato il bomber di mister Venturato segna le due reti con le quali il Citta si porta sul 2-0. Per quanto riguarda il momento top ci fermiamo qui; ma prendiamo come emblema questi suoi due goal per raccogliere in verità tutti i goal segnati da Diaw in granata. Sono, in totale, 22. Arrivato da quasi sconosciuto, a Cittadella è diventato uno dei bomber di riferimento di tutta la serie B. Ora ha cambiato maglia, ma il 2020 a Cittadella è stato anche Davide Diaw.

L’EUROGOAL DI MANUEL IORI: non si può non inserire, nella top ten del 2020, l’eurogoal di Manuel Iori nella sfida di Coppa Italia del 28 ottobre contro lo Spezia. Un pallone precisissimo che da centrocampo, il capitano granata spedisce alle spalle di Krapikas. Il portiere dei liguri nulla può sulla magia di Iori; ad aiutare lo Spezia però ci pensa il signor Serra che annulla un goal capace, probabilmente, di permettere al Citta di passare il turno. L’arbitro annulla, lo Spezia avanza ma quell’eurogoal, per noi, va di diritto nella top ten di questo 2020.

GARGIUGOL: la magia contro la Spal, sinistro a giro e palla in buca d’angolo per il 2-0 che affossa i ferraresi, è solo la perla più bella di una vera e propria collana di magie che Mario Gargiulo ha messo assieme in questo 2020. Era il 12 dicembre e al minuto 88, 13 minuti dopo essere entrato in campo, Gargiulo ha piazzato il colpo del ko per abbattere gli avversari quotatissimi e a quel tempo terzi in classifica. Un goal la scorsa stagione contro la Salernitana nel pesante ko per 4-1, già sei centri invece fino ad ora in questo campionato. Il 24enne nato a Napoli è cresciuto, ha salutato i guai fisici e si è saputo imporre come mai prima d’ora. E a noi piace pensare che questo sia solo l’inizio.

11 CONTRO 11. LI CAMBIA TUTTI MISTER VENTURATO: tra sabato 12 dicembre e martedì 15 il Citta è stato rivoltato completamente come un calzino. Artefice della metamorfosi vincente (due vittorie su due) è stato Mister Roberto Venturato. Il cui credo sportivo e calcistico è chiaro. E ancora una volta il tecnico granata ha avuto ragione. Contro la Spal Maniero, Ghiringhelli, Perticone, Frare e Donnarumma; Branca, Pavan, Proia, Vita, Tsadjout e Tavernelli. Contro il Vicenza Kastrati, Cassandro, Adorni, Camigliano, Benedetti; Gargiulo, Iori e Awua. D’Urso, Ogunseye e Cissè. Scelte azzeccate, strategie vincenti e un allenatore che, senza paura e con le proprie idee, ha mostrato ancora una volta il proprio valore. Applausi.

REGGIO CALABRIA, IMPRESA EROICA: una giornata infinita quella del 19 dicembre. A Reggio Calabria si gioca la sera, perché di giorno ci si sottopone ai tamponi. Squadra in difficoltà con nuovi positivi; si gioca ma lo si fa con una formazione fortemente rimaneggiata e dopo una giornata pazzesca. In campo vanno i giocatori, con il cuore e con l’apporto di tutti coloro che pur non potendo giocare sono lì a fare il tifo. Si vince la partita dopo essere andati in svantaggio. Si gode, si gioisce e ci si ricompatta. Si torna in due gruppi separati, ci si ritrova e in attesa che i positivi si negativizzino si diventa ancor più squadra. Stoici.

FROSINONE, INFRANTO IL TABU’: 22 dicembre 2020. Cade il tabù Frosinone al Tombolato. Mai il Cittadella era riuscito a battere il Frosinone nel proprio fortino. A riuscirci è una squadra ridotta ai minimi termini a causa dei tanti positivi al Covid-19. Sfinita dalla battaglia di Reggio, impaurita forse da un avversario dimostratosi sempre fastidioso anche oltre il regolamento. E invece stavolta il Frosinone cade. Il goal decisivo lo segna Roby Ogunseye. La parata che salva il risultato la fa Kastrati su rovesciata dell’ex velenosissimo Salvi. Si, granata Salvi grazie a Kastrati sul finale e a una prestazione da applausi scroscianti. A una presidenza solida e propositiva, ai colpi del direttore generale Stefano Marchetti, a un intero staff e a un’intera squadra, affiatata più che mai.

GORINI, LA SUA PRIMA VITTORIA DA ALLENATORE, CON L’INCORAGGIAMENTO A MARCO: contro il Monza non era riuscito a vincere Edo Gorini. La vittoria, con lui in panchina, è arrivata in occasione dell’epica partita contro il Frosinone. Soddisfatto il vice di mister Venturato, che non dimentica di ringraziare i tifosi. E di abbracciare, sostenendolo, Marco; tifoso granata ricoverato in ospedale e in lotta contro il Covid-19. Gorini ha dedicato a lui questa vittoria affinché, come il Citta contro il Frosinone, anche Marco possa vincere questa sua battaglia per tornare presto, non appena saranno riaperti gli stadi, a tifare Cittadella sulle tribune del Tombolato. 

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