Chievo-Citta, Venturato: “Partita ostica, ma il secondo posto sarebbe gratificante”.

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Mister Venturato ha parlato pochi minuti fa di come il Cittadella si prepara alla sfida di domani contro il Chievo: “Evitare di andare sotto e di prendere goal dopo pochi minuti è fondamentale. Contro il Venezia subire il goal a freddo ha indirizzato la partita, contro il Chievo dovremo evitare di ripetere gli stessi errori. Dobbiamo interpretare le partite con un po’più di malizia e di capacità; e sotto porta provare ad essere più incisivi”.

La sfida col Venezia ha ricordato un po’quella con l’Entella. Impressione o realtà?

“I mezzi per capovolgere queste partite le abbiamo. Nella partita con l’Entella abbiamo creato dieci occasioni da goal e ci è mancato solo di buttarla dentro. Col Venezia ne abbiamo avuta e creata invece solo una e mezza, con azioni potenziali nelle quali avremmo potuto fare di più. Con l’Entella non siamo riusciti a concretizzare il volume di gioco fatto. Col Venezia invece non siamo stati bravi a concretizzare negli ultimi venti metri e a metterci nelle condizioni di creare pericoli alla porta avversaria”. 

Quale è il punto di forza del Chievo? “Ne hanno tanti. Hanno dato continuità a un gruppo che già l’anno scorso ha fatto bene, con un’idea di gioco importante e precisa, che sanno interpretare bene. Due esterni alti offensivi che sanno accentrarsi, molto bravi a costruire da dietro e a creare superiorità numerica. E’una rosa di qualità, lo sappiamo ma proveremo a giocarcela senza timori”. 

Come stanno i giocatori: “Stanno tutti bene; ho ancora qualche dubbio sulla formazione anche alla luce della sfida in programma nel fine settimana”. 

La squadra guarda la classifica oppure non ci pensate? L’obiettivo secondo posto mette tensione o è uno stimolo comunque positivo? “Le partite determinano sempre qualcosa di importante. In questo momento pensare di arrivare al secondo posto sarebbe straordinario e quindi la tensione è giusto che ci sia. L’importante è convogliarla in positività e non in frenesia o poca lucidità e quindi sotto questo punto di vista la sfida di domani diventa un esame importante. Sapendo che il risultato potrebbe gratificarci dal punto di vista della classifica. Non vogliamo nasconderci perchè sarebbe un risultato molto molto importante. Dobbiamo porci la voglia di provarci, ma sappiamo che il Chievo in questa stagione ha sbagliato davvero poche partite e quindi ci aspetta di fronte una squadra che ha grandi capacità”. 

Dubbi di formazione e capitolo D’Urso. Domani ci sarà? “Sicuramente D’Urso è un giocatore molto importante per noi, ha vissuto un periodo così così ma rimane un giocatore che ha valore e che ha capacità. Non ho ancora deciso se schiererò lui dietro le punte o qualcun altro. Mi chiedete di Baldini? Potrebbe essere, è uno dei dubbi che ho ma abbiamo ancora tutta la giornata di domani per capire chi partirà dal primo minuto”. 

Tornando al ko contro i lagunari, altre impressioni? “Il Venezia ha sempre provato a giocare, anche prima della sfida contro di noi. Se gli avversari si chiudono, dobbiamo essere bravi a provare a fare qualcosa di diverso per scardinare gli schemi avversari. In alcune gare quest’anno, contro squadre che si sono chiuse abbiamo interpretato bene facendo risultato come ad esempio la vittoria con l’Ascoli e i pareggi contro Empoli e Lecce. In questo tipo di situazioni dobbiamo essere bravi a saper leggere bene le partite, adattandoci ma mantenendo sempre la nostra identità. Ed è un aspetto che dobbiamo ricercare. Per migliorare in maturità. Il Chievo cerca sempre di giocare e vincere le partite; e su questo metteremo il nostro miglior modo di giocare per provare a batterli. 

Reincontrare Aglietti al Bentegodi fa un effetto particolare? “Fa parte del calcio. Il passato non lo possiamo più modificare. Fa parte della storia di chi ha vissuto la finale di Verona. Ma adesso c’è il Chievo, e c’è la partita di domani”. 

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