Citta, col Pordenone a caccia dei tre punti, per il morale e per un sorriso più grande

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La vittoria del Chievo in extremis sulla Reggiana mette in evidenza, qualora ce ne fosse ancora bisogno, due cose di questa serie B: in primis, che le partite durano ben oltre i 90 minuti. In secondo luogo ribadisce il fatto che, specie contro certe squadre, quando si arriva davanti alla porta è meglio segnare perché quando lo faranno loro (di trovarsi davanti alla porta) il tentativo di opporsi sarà molto complicato.

Sul fronte Cittadella il bicchiere mezzo pieno è ricco. La classifica sorride ancora e il Citta è in piena zona playoff, a tre soli punti dal secondo posto e a sette (che non sono pochi, ma neanche tantissimi) dalla vetta. Nel pari in extremis col Cosenza si è messo in luce Baldini, buona prova per lui da trequartista; ha messo in campo otto polmoni Tavernelli, instancabile e generoso; è tornato a buon livello dopo il Covid-19 anche Pavan in cabina di regia.

Guardando al bicchiere mezzo vuoto, o comunque alle difficoltà incontrate dai granata, si nota come la scia del Covid-19 si stia ancora facendosi sentire in casa Cittadella. Nel finale contro il Cosenza la fatica si è fatta sentire e il goal del pareggio calabrese arriva proprio da un’insistita azione sulla quale il Citta ha perso per un attimo la sua quadratura, facendosi infilare.

Le prospettive future parlano di un esame importante contro il Pordenone. Partita che può diventare un’importante opportunità per ripartire ma che nasconde comunque numerose insidie. Fare risultato servirebbe, per il morale soprattutto, e permetterebbe poi di tornare ad un campionato un o’più normale del solito dal punto di vista degli impegni. Reggiana e Monza nei due weekend successivi ma, appunto, con l’intera settimana o quasi per preparare ciascuna sfida. Ultimo sforzo insomma di questo ennesimo tour de force. Al termine del quale rifiatare un attimino, riordinarsi e partire nuovamente.

L’Empoli ha rallentato e qualche scricchiolio fa ben sperare per chi lo vorrebbe meno brillante dell’inizio. Di contro è il Monza ad aver accelerato in maniera decisa e questo non è un buon messaggio per il resto delle compagini. E il Chievo, che per il rotto della cuffia vince e balza lassù dove, a nostro parere per il momento, non meriterebbe.

Temiamo meno la Salernitana, molto di più invece Spal e Venezia che spingono da dietro e danno fastidio. Presto per i verdetti ma è tempo per qualche opportuna riflessione. In attesa del Pordenone.

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