Citta, da Pisa alla Spal. Ecco la prova del 9

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L’urlo di Tsadjout e l’inzuccata di Proia scacciano in un colpo solo settimane di preoccupazioni. La vittoria contro il Pisa, condita da bel gioco e da un match raramente in discussione, rilancia il Cittadella e rasserena il morale. I primi tre punti del trittico impegnativo prima della sosta sono stati portati a casa. Ora, tra martedì e il prossimo weekend contro Salernitana e Spal sono in palio altri sei, importantissimi punti. Fondamentali perché, potenzialmente, conquistandoli li si andrebbero a togliere a due dirette rivali per i piani alti della classifica. Ma l’impresa non è delle più facili, anche se comunque possibile.

ADORNI, RITORNO AL TOP. Con la fascia di capitano al braccio, Davide Adorni ritrova la forma dei tempi migliori e torna ad essere faro importante per la retroguardia granata. La prestazione è di altissimo livello e le sue chiusure, così come il modo di tenere salda la difesa, aiutano la squadra a non subire.

TSADJOUT CECCHINO. Un goal da attaccante vero. Ed è quello che gli si chiede. Sblocca il risultato e continua a dar fastidio alla retroguardia del Pisa. Con il nuovo modulo sembra a proprio agio. Non rientra in campo dopo l’intervallo, martedì non ci sarà per squalifica e Venturato spera di recuperarlo almeno per sabato, con l’obiettivo di recuperare dall’infortunio che (in teoria) ha spinto il mister a risparmiargli i secondi 45 minuti.

OGUNSEYE, DA RIVEDERE. Lì davanti sono ancora troppi i falli commessi dal colosso granata. Dopo un buon inizio di stagione, l’ex attaccante dell’Olbia sta faticando oggi più di qualche mese fa. Nel secondo tempo non incide e forse si deve ancora adattare bene al nuovo modulo riproposto da Venturato. Il fisico ce l’ha, la potenza pure. Serve la scintilla per tornare ad essere più incisivo.

PROIA CHE SPETTACOLO. Si infila con rapidità per il goal del 2-0. E’ovunque, limita anche la sua irruenza e chiude un match di altissimo valore. Con le assenze di Pavan e Branca martedì sarà importante averlo al massimo. Lui, così come tutto il resto del centrocampo che ha ben figurato contro un Pisa non al top, ma comunque temibile.

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