Isabel Cacciamali: “In granata sto bene, che emozione la chiamata del Milan”

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La Saretta dello Sport, approfondimento sportivo del lunedì nel corso di Rigorsamente Cittadella, è tornata anche questa settimana su Instagram. Abbiamo parlato in diretta con Isabel Cacciamali, attaccante delle Cittadella Women che ha parlato a 360 gradi della sua passione per il calcio, ma anche di molto altro:

“Il primo ricordo calcistico è sicuramente legato a mio padre” ha esordito la giovane classe 99 che ricorda i primi momenti passati in veste di raccattapalle a fianco della squadra allenata dal papà. Da lì, la nascita della passione che la porterà poi a praticare il calcio in maniera concreta solamente a 11 anni al Brescia Femminile.

“I miei genitori all’inizio non volevano – spiega – pensavano che il calcio fosse uno sport solo per maschi, dove si rischia di farsi male. E’stata una lotta continua e molto dura che mi ha portato a far in modo che accettassero. Una lotta che comunque ha dato i suoi frutti visto che oggi sono proprio loro i miei primi tifosi. E li ringrazio davvero”.

Quello che emerge è che Isabel si dimostra una ragazza forte e determinata a raggiungere il suo obiettivo, al quale si avvicinerà ai 18 anni quando a chiamare sono la serie A e il Milan: “Quando ha chiamato il Milan sono stata davvero molto felice. È stato un orgoglio, un’emozione unica e l’approdo in rossonero mi ha permesso di crescere ulteriormente”.

L’inizio al Brescia e poi al Milan, poi il progetto e l’ambizione a Cittadella: “Qui a Cittadella mi trovo bene, c’è un ambiente famigliare, un gran gruppo; mi sento davvero a mio agio, il supporto dei tifosi non manca; manca invece la loro presenza. E’una mancanza forte, che si fa sentire. Ma purtroppo è così per tutti e siamo costretti quotidianamente a farci i conti”.

Queste le parole di Cacciamali, che tra un allenamento e l’altro trova il tempo per studiare scienze motorie e per dedicarsi ad un’altra tra le tante passioni ovvero quella dei viaggi: “Appena ho un paio di giorni liberi parto, anche se in questo periodo ovviamente, come tutti, non è possibile. Il viaggio che mi è rimasto nel cuore è quello in Sardegna. Decisi di partire da sola e fare dieci giorni lontana da casa; è stata un’esperienza che mi ha aiutato tanto”.

E noi, cara Isabel non possiamo fare altro che farti un grande in bocca al lupo per la tua carriera e ti auguriamo sempre di essere tanto forte quanto sensibile.

Sara Zarpellon

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