Kastrati come Rocky. Parate che valgono oro

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Dicembre 2019, stadio Renato Curi di Perugia. Pietro Iemmello dal dischetto spiazza Elhan Kastrati, portiere del Pescara, regalando agli umbri la vittoria per 3-1. 

Immagini che saranno passate chissà quante volte nella mente dell’estremo difensore del Cittadella che sabato pomeriggio, stavolta a Frosinone, si è preso una rivincita con la erre maiuscola. Iemmello ci prova, Kastrati stavolta intuisce e addirittura blocca, strozzando in gola all’attaccante dei ciociari l’urlo per un goal che non arriva. 

E quel pallone bloccato, oltre che di sicurezza e preparazione, ha anche un profumo di mitologico e hollywoodiano. Chiedere a Sylvester Stallone o meglio, a Robert Hatch, portiere da lui interpretato nel leggendario film Fuga per la vittoria. Portiere di nazionalità canadese, Hatch ipnotizza dal dischetto il capitano tedesco Baumann, bloccando il pallone e permettendo alla squadra di Stallone di fuggire e di avere la meglio sulla squadra degli ufficiali tedeschi.

Pallone tra le braccia sicure di Stallone, le stesse con cui Kastrati ha chiuso la propria porta impedendo al Frosinone di vincere. Tralasciando il significato storico, va rimarcata l’importanza di una parata che arriva dopo una serie di prestazioni in crescendo. Già contro la Reggina Kastrati aveva risposto presente di fronte agli attacchi avversari e l’aver ipnotizzato Iemmello dal dischetto è un ulteriore tassello a suo favore e a rafforzare la retroguardia granata. 

Che mai, come oggi, ha bisogno di certezze. Terzo rigore parato in serie B per Kastrati, il primo e speriamo non l’ultimo con la maglia del Cittadella. Applausi e pacche sulle spalle meritati; non c’è una fuga verso la vita in premio, ma un punto comunque importante per continuare a muovere la classifica e tenere vivo l’obiettivo playoff. 

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