Bene così! Ora testa all’Entella, forza cuore granata!

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Buona la prima per il Cittadella. La prima di quattro finali. Contro il Lecce la squadra di mister Venturato è stata brava, caparbia e determinata. Un pizzico di buona sorte, con Coda e compagni più imprecisi del solito, hanno completato il tutto regalando al pubblico granata un primo maggio da ricordare. Adesso però la strada iniziata va percorsa già a partire da martedì con l’Entella in una partita apparentemente facile ma comunque ricca di insidie.

ENTELLA RETROCESSO, MA NON DA SOTTOVALUTARE: all’andata furono i liguri a vincere 1-0. Partita ancora da digerire per il Cittadella, ma il risultato della sfida giocata in Liguria deve tenere alta l’attenzione tra gli uomini di mister Venturato. E’vero che la matematica ha condannato l’Entella e che quindi, in teoria, a Chiavari è già tempo di fare le valigie. Ma i tanti ex sono sempre temibili. Il buon Schenetti e le sue dichiarazioni del passato (“Entella più ambizioso del Citta”) sono ancora nelle orecchie del popolo granata; ma è chiaro che la voglia di far bene contro il Citta dello stesso Schenetti, ma anche dei vari Settembrini, Paolucci e Pellizzer sarà tanta. Giocatori che facendo bene, potrebbero mettersi in luce per far gola a qualche squadra di categoria e rimanere in serie B con altre maglie l’anno prossimo, anziché retrocedere con i biancazzurri di Chiavari.

STATO DI FORMA GRANATA: fondamentale aver fatto riposare Ghiringhelli e Donnarumma, così come Gargiulo e Pavan; Perticone, Baldini e Ogunseye. Tutti giocatori che potrebbero tornare utili contro l’Entella e che potrebbero permettere a chi contro il Lecce ha speso tanto di rifiatare in vista della sfida di venerdì con l’Ascoli. La gestione del turnover, ora più che mai, risulta fondamentale. Da capire se Venturato concederà un turno di riposo, tra i pali, a Elhan Kastrati; è lui il titolare, ma proprio per questo potrebbe essere importante a questo punto concedergli un turno di riposo, in almeno una delle prossime tre partite.

LA VOCE DI VENTURATO: il condottiero granata tiene botta dal punto di vista acustico. Il suo martellante incitamento durante la sfida contro il Lecce è stato determinante; e una volta arrivato in sala stampa ha sfoggiato un sereno sorriso di chi è soddisfatto di quello che i suoi ragazzi erano riusciti a mettere in campo. La prima è andata, ne mancano altre tre e poi chissà.

LE ALTRE: davanti hanno vinto quasi tutte. E di conseguenza l’obiettivo terzo o quarto posto non è dei più semplici da centrare. Ma è anche vero che la vittoria, guardando dietro, ha permesso di consolidare ulteriormente il piazzamento playoff. La matematica qualificazione non è ancora blindata, ma il passetto in avanti è stato messo.

ROSAFIO, CHE GOAL: non abbiamo risparmiato critiche al buon Rosafio, in passato. Nè a lui, né a D’Urso. Ecco, ieri le loro risposte con goal sono state convincenti. Pazzesco, straordinario il goal di Rosafio che poi quasi si è scusato per aver segnato alla squadra della propria terra. Ma se il Rosafio di Lecce continua a vedersi in campo anche nelle prossime sfide beh…ci sarà da divertirsi. Il primo a crederci però dovrà essere lui. Schiena dritta e sguardo convinto come poche volte fino ad ora, ieri, per l’attaccante salentino. Ti vogliamo così.

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