Il Citta che verrà? Ecco quello che potrebbe accadere!

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A poche ore dalla delusione di Venezia ecco quello che potrebbe accadere in ottica futura in casa Cittadella. Tra giocatori richiesti anche dalla serie A, voglia di ripartire e dubbi, un primo quadro del futuro granata partendo da quello di alcuni dei protagonisti assoluti di questa stagione.

STEFANO MARCHETTI, DG – RESTA: 60% – PARTE 40% :il suo mantra “se mai dovessi lasciare il Citta, lo farei solo dopo averlo portato in serie A” rimane impresso nelle orecchie di tutto il popolo granata che si augura non venga disatteso. Dopo Verona però, l’ennesima delusione ad un passo dal sogno, ripartire potrebbe essere stavolta molto complicato. Più che altro perché è umana la voglia di arrabbiarsi, buttare tutto all’aria e cambiare, letteralmente, aria. Legittimo, possibile; ma noi auspichiamo che da combattivo e innamorato di Cittadella, il DG Marchetti rimanga in granata. Per perfezionare ulteriormente la sua creatura, già bellissima così, e andare a prendere quello che a Venezia è sfuggito di un soffio.

ROBERTO VENTURATO, ALLENATORE – RESTA: 60% – PARTE 40%: come per Marchetti, l’auspicio è che rimanga. Il 40% dato alla possibilità di lasciare Cittadella a nostro parere è relativo solo alla volontà del mister stesso. Nessuno a Cittadella ripartirebbe senza Venturato. Ma è chiaro che, così come per il DG, un’altra scoppola come quella di ieri a Venezia è dura da digerire. Venturato ha dimostrato ancora una volta di essere maestro di calcio. E le piazze più grandi (dal punto di vista di abitanti e di stagioni in serie A) se ne sono accorte. In un calcio in cui la professionalità non è scontata, Venturato è una garanzia. A Cittadella lo sanno, purtroppo lo sanno anche altrove. Sarà dura trattenere il mister, ma contiamo che anche lui abbia voglia di essere parte di un’altra stagione ancor più bella. Dopo aver digerito la delusione di ieri in laguna.

MANUEL IORI, CAPITANO – RESTA: 30% – CONTINUA A GIOCARE: 5% – SMETTE: 65%: Iori l’ha detto. Quella di ieri è stata la sua ultima partita in granata. Ma teniamo un 5% perchè non si sa mai, perchè una volta passata l’estate, e ritrovate le energie, al CAP la voglia potrebbe restare. Un 30% sulla possibilità che il CAP rimanga in granata come figura tecnica o dirigenziale; e rimanendo, potrebbe appunto optare per chiudere così la sua carriera da giocatore. Detto che ci viene difficile pensarlo. E quindi consideriamo quel 5%, un 5% grande, molto grande! Dai CAP. Come hanno detto ieri sera i “Rabaltai”: “Il nostro ultimo giro al banco non è mai l’ultimo ce n’è sempre un altro. Fai anche tu così”.

FEDERICO PROIA – RESTA 45% – PARTE 55%: il giocatore ha un contratto in scadenza al 30 giugno 2023 e sempre secondo il portale transfermarkt si aggira, come valore di mercato, sul milione di euro. Al suo arrivo in granata, agosto 2018, era quotato a 125mila euro e oggi è nel radar di moltissime squadre, alcune delle quali anche di serie A. Lo cerca la Salernitana in serie A, lo cercano anche Bologna e Sampdoria sempre nella massima serie. Compagini con un potenziale economico importante e con offerte che sarebbe difficile ignorare. Difficile trattenerlo, è uno dei gioielli del mercato granata, ha disputato una grandissima stagione. Incrociamo le dita.

DOMENICO FRARE – RESTA 50% – PARTE 50%: non è stata la sua miglior stagione (anche a causa del Covid che lo ha fermato e rallentato a metà campionato) ma Frare ha mostrato ancora una volta le sue qualità. Pochi mesi fa lo aveva adocchiato il Napoli; il suo valore è quotato di poco sotto al milione di euro e come Proia ha un contratto in scadenza il 30 giugno 2023. 25 anni, anagraficamente è ancora al top e un altro anno in granata potrebbe dargli quella sicurezza in più necessaria per diventare solido al 110%. Ma l’anno prossimo magari, speriamo che nella nuova stagione possa rimanere.

ENRICO BALDINI – RESTA 90% – PARTE 10%: ha brillato nell’ultima parte di campionato, scalando le gerarchie sia in ottica attacco che trequarti. Potrebbe essere uno dei punti di riferimento per ripartire con entusiasmo. Dopo Chiaretti e Schenetti ecco nuovamente un trequartista offensivo, con ottime qualità anche da attaccante, che potrebbe far fare un ulteriore salto in avanti alla squadra. Da confermare assolutamente.

MARIO GARGIULO – RESTA 50% – PARTE 50%: ha mancato di un soffio il titolo di capocannoniere del Cittadella pur non partendo sempre da titolare. Sgargiante a suon di goal, ha patito a tratti la mancanza di continuità che gli avrebbe permesso di stare stabilmente nell’undici iniziale. E’in scadenza (secondo transfermarkt) a giugno 2022. La sua presenza il prossimo anno dipenderà dalle garanzie di giocare, o meno, con più continuità. Se le avrà, dopo quanto fatto in questa stagione, potremmo avere un Gargiulo ad altissima intensità; considerando anche il fatto che Branca, come vice Iori, ha convinto maggiormente di un Pavan rallentato dal Covid. In questo caso il centrocampista napoletano avrebbe più spazio. In caso contrario, con il grande affollamento in mezzo, potrebbe valutare altre offerte, magari economicamente (e con minutaggi) più importanti. Occhio però Mario, che lasciare Cittadella non sempre è un affare dal punto di vista professionale. (chiedere per info ai vari Chiaretti, Schenetti, Settembrini, Bartolomei solo per fare qualche esempio recente).

ELHAN KASTRATI – RESTA 80% – PARTE 20%: il portiere granata ha mostrato qualità. Forse non le ha sapute esprimere tutte quante a causa dell’alternanza iniziale e del fatto di essere arrivato a metà stagione. Ma con un ritiro intenso, e un’ulteriore conoscenza dell’ambiente granata, Kastrati dà sicurezza. E’in scadenza a giugno 2022, la sua riconferma non dovrebbe essere in discussione.

ROBERTO OGUNSEYE – RESTA 40% – PARTE 60%: bravo ragazzo, volenteroso. Ma non ci si può nascondere, dal punto di vista delle aspettative è stato colui che le ha disattese di più. Magari, anche per colpa della stampa, si era creata un’aspettativa esagerata nei confronti di questo 26enne attaccante alla primissima esperienza in serie B. Ha pagato, e tanto, il salto di categoria. Dovrà parlare chiaro con la dirigenza e chi di dovere analizzare se si è trattato di un impatto troppo violento con la serie B o se c’è qualcosa di più. Nel primo caso, sarà nuovamente al via la prossima stagione dopo essersi tolto di dosso gli impacci dell’inesperienza in questa prima stagione. In caso contrario potrebbe aver chiuso qui la sua avventura in granata.

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